Sicurezza
Uccise il suo neonato: condannata a 9 anni e 8 mesi
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PISTOIA. Il Gup del tribunale di Pistoia Matteo Zanobini ha condannato a 9 anni e 8 mesi di reclusione la barista ucraina Tetiana Hykava, 43 anni, che il 14 marzo 2010 uccise il bambino appena partorito chiudendolo nella in una borsa e coprendogli la bocca con un fazzoletto. Accusata di omicidio, la donna è stata processata con rito abbreviato. Il pubblico ministero Francesco Sottosanti aveva chiesto una pena solo lievemente inferiore, 9 anni.
Ai carabinieri che la arrestarono, un anno fa, la donna - che lavorava come barista al bar dell'Ovovia di Abeone - spiegò di non essersi resa conto di essere vicina a partorire e di aver preso dei medicinali per abortire. Temeva infatti di perdere il lavoro se il figlio fosse nato. Ma una grave emorragia, il 14 pomeriggio, mentre era al lavoro, la costrinse a chiudersi in un ripostiglio, dove il bambino venne alla luce, vivo.
Fu la donna, che ha sempre detto di non essersi resa ben conto di cosa stessa succedendo, a chiuderlo in una borsa e poi a mettergli sulla bocca un fazzoletto perché smettesse di piangere.
Ai carabinieri che la arrestarono, un anno fa, la donna - che lavorava come barista al bar dell'Ovovia di Abeone - spiegò di non essersi resa conto di essere vicina a partorire e di aver preso dei medicinali per abortire. Temeva infatti di perdere il lavoro se il figlio fosse nato. Ma una grave emorragia, il 14 pomeriggio, mentre era al lavoro, la costrinse a chiudersi in un ripostiglio, dove il bambino venne alla luce, vivo.
Fu la donna, che ha sempre detto di non essersi resa ben conto di cosa stessa succedendo, a chiuderlo in una borsa e poi a mettergli sulla bocca un fazzoletto perché smettesse di piangere.
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