Gioco
Inceneritore sotto esame Partiti i nuovi controlli dopo gli ultimi sforamenti
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In alto limpianto termovalorizzatore di Montale Sopra lassessore allambiente della Provincia Fragai Ieri l'Arpat ha svolto il campionamento sulla linea 3 Coppi: «I risultati saranno pronti fra quindici giorni»
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MONTALE. Partita la seconda fase di controlli sull'inceneritore di via Tobagi. Ieri Arpat (agenzia regionale per la protezione ambientale) ha svolto il campionamento sulla linea 3. «I risultati delle analisi - ha annunciato il responsabile del dipartimento pistoiese Claudio Coppi - saranno pronti tra quindici giorni». Previsti in questa settimana, probabilmente venerdì, anche gli autocontrolli. Che, lo ricordiamo, sono stati disposti dall'istruzione di lavoro 19, la procedura provinciale avviata a febbraio 2011 dopo gli sforamenti della soglia d'attenzione per diossine e furani. La prova del nove quindi, con i risultati delle verifiche effettuate, è fissata per la prima settimana di maggio. Finora i controlli però, almeno nella prima fase di lavoro (quella a linea in movimento), non hanno dato esiti positivi. Gli interventi del gestore sui filtri infatti non sono bastati a risolvere le anomalie registrate tra la fine del 2010 e i primi mesi del 2011, quando cioè c'è stato il superamento dei 50 picogrammi per metro cubo di diossine (soglia d'allerta, la metà del limite consentito per legge) nelle emissioni del termovalorizzatore. Insomma, la prima fase dell'istruzione di lavoro non ha risolto i problemi dell'impianto montalese tant'è che, a marzo, la Provincia ha fatto scattare il secondo livello della procedura di sicurezza, quella a linea ferma. Se i controlli di questa settimana dovessero dare, come già successo nei mesi scorsi, esito negativo (evidenziando ancora valori al di sopra della soglia d'attenzione per diossine e furani) l'ente provinciale attiverà nuovamente l'istruzione di lavoro prevista. «In caso di sforamenti del limite d'allarme - precisa infatti l'assessore all'ambiente Rino Fragai - dovremmo rientrare in procedura. Si tratta cioè di ritornare alla situazione precedente. Continuerebbero gli interventi e le verifiche sulla linea, così come fatto in questi mesi». Già lo scorso 14 marzo però dal sindaco di Montale David Scatragli era partito l'aut aut a Provincia, Ladurner e Cis: «O si trovano le cause delle anomalie o chiudo tutto» aveva detto il primo cittadino. Al contrario, se i risultati di maggio fossero positivi (valori sotto i 50 picogrammi per metro cubo) l'attività dell'inceneritore uscirebbe dall'istruzione di lavoro 19 tornando in un regime di normalità.
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