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Il commissario Bagnale: «In mille mi chiedono di rientrare nell'Aias»
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La votazione durante lultima assemblea dei soci Aias 4 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Giulio Francesco Bagnale conta di finire entro fine maggio la valutazione delle domande di ammissione all'Aias - circa un migliaio -, pervenute dopo che il commissario aveva sciolto la vecchia compagine sociale. Subito dopo saranno convocate le assemblee ordinaria e straordinaria, si provvederà al rinnovo degli organi sociali e sarà dichiarato chiuso il commissariamento. Entro un mese e mezzo, Bagnale, spera di concludere la sua avventura pistoiese. Sarebbero quindi quasi mille - tra vecchi e nuovi soci - le domande pervenute al commissario, la gran parte a gennaio. «A dicembre erano ancora molto poche, e intanto abbiamo deciso di formalizzare quelle prime ammissioni, circa una decina. Poi, in diverse tappe, a gennaio, sono arrivate decine di domande. In un solo giorno 500. Di vecchi soci e di aspiranti nuovi soci, sempre dell'area pistoiese». Circa 40 gli ammessi allo stato attuale, su quasi 60 colloqui. Una persona ha presentato la nuova domanda di ammissione e, al momento della convocazione, ha detto di voler aderire all'Associazione di Bardelli. Come noto, sabato scorso, durante l'assemblea straordinaria dei soci (non riconosciuti da Bagnale), è stata approvata la modifica dello statuto della sezione pistoiese. Statuto che ha sancito il cambio di nome: da Aias Pistoia ad Associazione pistoiese per la riabilitazione, con il vecchio consiglio direttivo presieduto da Bardelli in carica fino al rinnovo degli organi sociali, tra due mesi. Ricorso?. «Gli avvocati dell'Aias stanno valutando se, e come, procedere. Per me, quelle del 26 marzo e del 16 aprile, restano assemblee fra privati cittadini, non più soci dell'Aias nazionale. Nessuno di loro ha impugnato il provvedimento del 20 ottobre 2010 che li dichiarava decaduti. Sono liberi di costituire un'associazione, ma non essendo soci non possono decidere che la sezione Aias di Pistoia cambi identità». Il ruolo del giudice. Il giudice per le esecuzioni Filippo Fontani, sostiene Bagnale, «non ha riconosciuto la base sociale. Ha ordinato l'esecuzione dell'assemblea ordinaria, da farsi con i soci iscritti al momento della convocazione. E a gennaio i soci erano una decina». Annullamento. In forza dell'articolo 21 dello statuto Aias, la giunta nazionale ha annullato l'11 aprile la delibera del 26 marzo in cui si decideva la convocazione di un'assemblea straordinaria e quella con cui il Collegio dei revisori assumeva l'impegno di convocarla in caso di inerzia del commissario Bagnale. Malafede. «I Revisori si sono ispirati a quanto previsto dal Codice civile per le Società per azioni. Ma l'analogia funziona se nel diritto c'è una lacuna. In questo caso la norma c'è, è l'articolo 20 del Codice civile: "Se l'organo amministrativo è inerte, competente per la convocazione è il presidente del Tribunale". Non si sono rivolti al Tribunale, forse consapevoli di non ottenere la nuova assemblea». Revoche, espulsioni e sospensioni. L'Aias nazionale ha revocato la nomina dei Revisori. «Il nuovo Collegio, già designato, si riunirà a breve». Per quello che riguarda i provvedimenti di espulsione del vecchio consiglio direttivo, dopo l'intercessione delle istituzioni locali e l'incontro di febbraio, «e nonostante Bardelli non abbia ritirato i contenziosi in atto», le posizioni sono state differenziate. Confermata l'espulsione per Luigi Bardelli, i 3 componenti della giunta e chi si era più esposto. Provvedimento di sospensione per 8 dei 15 consiglieri. E ora cosa succede?. Molti i nodi da sciogliere ora che i contendenti sono due: l'Aias Pistoia, con il commissario Bagnale - che secondo Bardelli rappresenta «un guscio vuoto» - e Associazione pistoiese per la riabilitazione. Asl. «Due giorni fa abbiamo ricevuto la bozza della nuova convenzione Asl. La sto valutando. Ho comunicato al direttore generale Scarafuggi la mia disponibilità a pormi come interlocutore. La sensazione è che si vada ad una proroga ulteriore, fino al 30 giugno. Nella convenzione si parla di una contrazione del tetto di spesa del 5%. Risulta che l'Asl pistoiese sia quella che spende di più in Toscana per la riabilitazione...». Fondazione. «C'è una parte della Fondazione consapevole che le cose "vanno sistemate", altri - Bardelli, don Pancaldo - che hanno fatto muro. Ho formalizzato una richiesta alla Fondazione Santa Maria Assunta in Cielo sulla sede in costruzione e gli altri immobili posseduti. Ora c'è il comodato, e nessuna garanzia che la nuova sede sarà usata dall'Aias. Ci sta bene che i beni comprati con i soldi dell'Aias siano gestiti dalla Fondazione, ma l'Aias deve essere tutelata da un diritto reale, in primo luogo per le famiglie e i loro assistiti. Abbiamo chiesto due settimane fa alla Fondazione un contratto di usufrutto, siamo in attesa di risposta». Dipendenti. «I 120 lavoratori Aias di Pistoia hanno un contratto. Dei privati, non soci, non possono decidere della loro sorte. Noi certo non li licenzieremo. Se vorranno, saranno loro a licenziarsi per farsi assumere dall'Associazione pistoiese per la riabilitazione».
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