Toscana
Porte chiuse per la riabilitazione convenzionata a Montale
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Unoperatrice in un centro di riabilitazione Dal 1 aprile cittadini costretti a rivolgersi ai privati o andare a Pistoia. Lunghi: «Informati il giorno prima»
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MONTALE. Porte chiuse per la riabilitazione convenzionata a Montale. Dallo scorso primo aprile i cittadini sono costretti a una trasferta pistoiese per le loro cure fisioterapiche. Il centro Asl di via IV novembre infatti, al primo piano del presidio socio sanitario locale, è fuori uso da settimane. E nessuno, neppure tra gli amministratori, sembra sapere quando riaprirà. «Il dottor Roberto Torselli (responsabile distretto Pistoia Asl 3, ndr) - spiega l'assessore Giada Lunghi - ha detto che avrebbe cercato di riattivare il centro prima possibile. Noi però non possiamo far altro che sollecitare la ripresa delle attività e far forza per tornare al normale funzionamento del servizio». E del resto la chiusura improvvisa del presidio di riabilitazione non ha sorpreso soltanto i cittadini - in molti sono partiti da casa per l'abituale ciclo di cure e hanno trovato la porta serrata - ma anche lo stesso governo montalese. «Abbiamo ricevuto una lettera d'informazione dall'Asl il giorno prima del fatto. In pratica neppure per noi c'è stato un preavviso» spiega la Lunghi. «Io - racconta - sono venuta a conoscenza della cosa addirittura il giorno stesso da una signora andata al centro per la riabilitazione e costretta a tornare indietro». La sospensione del servizio dipenderebbe da un problema di accreditamento dovuto alla nuova normativa regionale in materia sanitaria (L.R. 51/2009). «Nella missiva spedita dall'azienda non ci vengono dati altri dettagli. Si tratta comunque di un blocco dipeso dalle necessarie verifiche e accertamenti che l'azienda deve fare sulla struttura per ottenere l'accredito», precisa l'assessore comunale. Intanto i cittadini montalesi sono obbligati, salvo ricorsi agli studi privati, ad andare a Pistoia per ricevere le dovute cure e ovviamente, con il passare dei giorni, crescono i disagi e le polemiche.
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