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Medicine gratis da giovedì
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Un farmacista prende dei medicinali da un cassettoLo annuncia Aifa. Farcom: «Sul ticket farmacisti messi in mezzo»
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PISTOIA. Farmaci generici più cari, anche di qualche decina di euro. Una brutta sorpresa per i pistoiesi che in questi giorni si sono recati in farmacia e, per la prima volta, hanno dovuto pagare una sorta di "ticket" sui farmaci fino a pochi giorni fa acquistati gratuitamente con la ricetta. L'effetto si nota soprattutto sui generici più comuni impiegati dai malati cronici, come quelli per curare l'ipertensione e il diabete. Un esempio, l'Amlodipina da 5 mg, un antipertensivo di largo uso, costa 6,24 euro e il cittadino deve pagare una quota di 2,50 euro. Ma la quota a carico dell'assistito per alcuni meidcinali supera i 20 euro a confezione, con punte massime che superano i 100 euro. Inoltre, anche nel caso di prezzi più contenuti, soprattutto alcuni anziani di questo tipo di farmaci per curare le patologie croniche ne devono prendere diversi al giorno. Ma si tratta di ticket? Non proprio. In realtà non è il prezzo di farmaco ad essere aumentato, ma le aziende farmaceutiche che si sono rifiutate di adeguare i prezzi a quelli fissati dall'Aifa, l'Agenzia nazionale del farmaco che ha deciso, sulla base di una legge statale del 2010, di adeguare il costo delle medicine fuori brevetto, o farmaci equivalenti, ai prezzi europei. «E' un braccio di ferro tra Aifa e aziende farmaceutiche - dice Simona Laing, presidente della Farcom, che riunisce le farmacie comunali pistoiesi - per cui, non volendo le aziende ritoccare verso il basso i prezzi dei farmaci equivalenti, la differenza che si viene a creare passa a carico del cittadino. L'impressione del cliente quando si presenta al bancone delle faramcie, in effetti, è che ci sia stata una sorta di introduzione del ticket su medicine fino a ieri del tutto esenti. Le farmacie, ovviamente, si trovano in una posizione di mezzo e possono farci poco. Certamente non può essere il farmacista a farsi carico di questa differenza di prezzo. Siamo in attesa di sapere le intenzioni della Regione Toscana. Il presidente Enrico Rossi ha manifestato la disponibilità della Regione di accollarsi questa differenza di prezzo. Nel frattempo, però, la questione dovrà risolversi anche a livello nazionale». Nel frattempo, ieri è arrivata la notizia che l'Aifa ha intenzione di abbassare i prezzi e ricondurli in linea con quelli di riferimento della stessa Agenzia, eliminando così il ticket richiesto ai cittadini al momento dell'acquisto. «Dopo la mia denuncia si corre ai ripari - ha commentato il governatore Enrico Rossi - Oggi approviamo comunque una delibera perché dopo l'annuncio dell'allineamento da parte di Aifa aspettiamo i fatti concreti». La delibera, che viene adottata dalla giunta per un periodo sperimentale di 30 giorni e che prevede un onere di 400mila euro, prevede che le farmacie convenzionate con il servizio sanitario regionale non chiedano all'assistito nessuna partecipazione alla spesa se il prezzo del farmaco erogato è, all'atto della consegna, il più basso fra quelli disponibili.
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