Il Tirreno

Pistoia

«Lesioni psichiche gravi sui bimbi»

Laura Scuderi entra in Questura per essere interrogata
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Laura Scuderi entra in Questura per essere interrogata

Perizie psichiatriche choc sui piccoli dell'asilo Cip Ciop definito «luogo di paura e di angoscia»

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 PISTOIA. Lesioni psichiche gravi con sintomi post stress. È il risultato choc della perizia psichiatrica condotta su 18 bambini dell'asilo Cip Ciop di Sant'Agostino, dal professor Paolo Cornaglia Ferraris e dalla dottoressa Susanna Mazzucchelli, su incarico del tribunale di Genova. Le perizie sono state depositate ieri mattina a palazzo di giustizia a Genova. Su 15 di questi bimbi sono state riscontrate lesioni psichiche gravi con esito superiore ai 40 giorni. Gli altri tre hanno subito maltrattamenti psicologici indotti da quanto hanno visto, ma non lesioni psichiche gravi.  «Tutto il personale dell'asilo Cip & Ciop era privo dei più elementari principi della deontologia professionale e non ha avuto alcun ritegno a porre in essere modalità e comportamenti prevaricanti, tanto da obbligare i bimbi a stare fermi impaurendoli col buio e col castigo, facendoli mangiare contro voglia, e impedendo il gioco», continua la perizia condotta su 27 dei 47 bambini dell'asilo nido di Pistoia.  Il professor Paolo Cornaglia Ferraris e la dottoressa Susanna Mazzucchelli hanno riferito «di aver identificato nei bambini postumi ed esiti riconducibili ai maltrattamenti subiti nell'asilo» e che «vi è una chiara sussistenza del nesso di causalità tra maltrattamenti e malattia psicofisica». «Il ricorso a punizioni troppo dure o frequenti ha trasformato il luogo del gioco in quello della paura e dell'angoscia», sostengono i due periti del tribunale, che fanno riferimento anche a testimonianze, a documentazioni videoregistrate e alla comparsa di una serie consistente di indicatori di abuso e maltrattamento in una percentuale elevata dei piccoli. Durante le indagini era infatti emerso che alcuni bambini sarebbero stati schiaffeggiati senza motivo, sarebbero stati spinti e strattonati. Inoltre le maestre li avrebbero costretti a mangiare la minestra ancora calda e, in un' occasione, avrebbero preteso che un bambino rimangiasse ciò che aveva vomitato. Nella perizia viene riferito che «in molti bambini il pasto fumante suscita un vero e proprio terrore e di questo terrore si trova riscontro in diversi comportamenti anomali verificati durante l'indagine psicologica. Molti di essi impongono ai genitori di servire un pasto freddo».  La perizia, che raccoglie il lavoro iniziato nel luglio dello scorso anno dei due periti, che hanno visitato più volte i bambini pistoiesi, è di 50 pagine e approfondisce la situazione di 24 bambini.  A processo davanti al gup Roberto Fucigna sono due le maestre Anna Laura Scuderi ed Elena Pesce, accusate di maltrattamenti in concorso e continuati su minori. Si attendeva l'esito di questa perizia per proseguire col processo che si celebra con rito abbreviato. Nell'udienza del 6 giugno è previsto l'inizio della discussione della perizia davanti al gup.  Perizie che confermano tutte le preoccupazioni dei genitori dei bambini. «Fino a poche settimane fa, la bambina mangiava solo pane e latte. Il pane dalle sue mani. Non potevamo accostarle un piatto, iniziava a piangere. Abbiamo dovuto metterle degli integratori vitaminici nel latte, e nonostante questo è sottopeso per una bimba di due anni e mezzo».  La bambina pesa 12 chili. È la figlia di Daniele e Angela. È la bambina maltrattata da Laura Scuderi nei video choc. La piccola è seguita da un anno e mezzo da due psicologhe, una dottoressa della Asl e la dottoressa Stefania Mazzucchelli, che ha condotto la perizia psichiatrica depositata ieri mattina a palazzo di giustizia di Genova.  «Non mi aspettavo - commentano i genitori - che fossero addirittura 15 su 18 i bimbi con gravi sintomi post traumatici da stress. Per quello che riguarda mia figlia, lo vedeva chiaramente anche la dottoressa Mazzucchelli durante le sedute che c'era qualcosa che non andava».  I coniugi hanno seguito il percorso indicato dai medici. Gli incontri settimanali con le psicologhe sono diventati via via più sporadici, ma non sono cessati.  E poi c'è quel rifiuto del cibo. Solo pane e latte, per tanti mesi. «Adesso va un po' meglio. Mangia anche qualche risotto, e frittatine a pezzettini».

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