Il dolore
Le idee dei giovani nelle red box
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A sinistra lassessore alle politiche sociali Simona Querci Consigli e proposte per migliorare la vita in paese
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CASALGUIDI. Biblioteca, circoli, uffici pubblici, scuole e negozi: Serravalle Pistoiese pronta ad accogliere le "red box", scatole rosse per dirla all'italiana. Le urne serviranno a immagazzinare idee, suggerimenti e proposte firmate dai giovani tra i 19 e i 29 anni. Ciò che occorre è solo la voglia di farsi sentire. Il messaggio scritto sul rettangolo di cartone non dà spazio ai dubbi: "Cose che vorresti fare e vedere nel tuo Comune - Lascia nome e contatto e potremo realizzarlo insieme". A dar credito all'iniziativa è la gioventù stessa di Serravalle Pistoiese. L'idea infatti è realizzata dall'assessorato alle politiche giovanili con la collaborazione della cooperativa Arkè, di Libera Pistoia e l'inconfondibile impronta di "Tempi Nuovi", il gruppo di giovani nato nel 2009 (promosso dal Comune e avallato da Regione e Provincia) per creare, sperimentare e vivere al meglio la propria realtà. «C'è finalmente l'occasione di parlare e proporre, non sprecatela» incitano dalla formazione di ventenni. La distribuzione delle scatole (qualunque negoziante potrà metterle in bella mostra firmando una semplice liberatoria) inizierà il 27 aprile. Intanto però sono già attive alcune urne in Comune, in biblioteca, nella parrocchia di Casalguidi e alla Casa delle culture di Ponte di Serravalle. Tra un mese e mezzo, probabilmente a inizio giugno, verranno discusse e vagliate tutte le proproste raccolte attraverso un convegno pubblico. «Compatibilmente con le risorse che abbiamo a disposizione ci impegnamo a intervenire e a ridisegnare la nostra azione sulle politiche giovanili prendendo spunto dalle osservazioni ottenute», spiega l'assessore Simona Querci. Il modello partecipativo messo in campo da Serravalle, e presentato ieri nel palazzo comunale di Casalguidi, è a costo zero. Le red box infatti sono tutte fatte a mano dai giovani creativi di Tempi Nuovi e i materiali usati sono di riuso. «Utilizzare le risorse che già esistono sul territorio»: questo lo stile dei ragazzi di Serravalle riassunto da Giada Priami di Arkè. E d'altra parte la voglia e il coraggio dei giovani è già bastato a rivitalizzare la Casa delle culture e a rimettere in moto una sala prove comunale caduta in disuso. Presto verrà così stipulata una convenzione tra l'ente locale e la cooperativa Arkè per gestire al meglio questo spazio dedicato ai gruppi musicali del territorio. B.F.
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