Il Tirreno

Pistoia

INTERVENTO

Vogliamo garanzie sullo sviluppo della Porrettana

Luciano Mazzieri   capogruppo Pd

2 MINUTI DI LETTURA





Tanto per fare chiarezza, vogliamo affermare la nostra contrarietà al provvedimento assunto dalla Regione che ha portato a una sensibile riduzione delle corse giornaliere sulla linea ferroviaria Porrettana, seppure sia stato attivato un servizio di autobus sostitutivo sulla cui efficacia sono state sollevate critiche riguardo a problemi di collegamento, ai tempi di percorrenza e alle difficoltà nella stagione fredda.  Una contrarietà che nasce ancor prima per il metodo usato, che non ha visto il necessario ascolto preventivo delle popolazioni interessate, o delle loro rappresentanze affinché si potessero mettere a fuoco i bisogni e i limiti sostenibili di una riorganizzazione del servizio che, in effetti, presenta preoccupanti dati di utilizzazione da parte dell'utenza. Nondimeno, occorre riconsiderare la nuova programmazione del servizio per adeguarlo alle necessità di mobilità degli abitanti dei territori interessati dal passaggio della linea ferroviaria Porrettana, nella consapevolezza della sua importanza quale incentivo alla permanenza e all'incremento della popolazione nelle zone collinari, nonché nell'ottica della valorizzazione e dello sviluppo turistico del territorio pistoiese. Occorre altresì che la regione Toscana assicuri nel tempo il livello ottimale di funzionamento dell'infrastruttura ferroviaria, rendendosi in tal senso garante e parte attiva nei confronti di Rete Ferroviaria Italiana (soggetto responsabile del mantenimento delle infrastrutture ferroviarie), sia da qui al 2014 (anno di scadenza del contratto di servizio con Trenitalia) che dal 2014 in poi, qualunque sia l'affidatario del contratto di servizio.  Occorre in sostanza, che la Regione Toscana insieme agli enti locali e attraverso il coinvolgimento ed il contributo delle comunità locali, comitati e associazioni del territorio si faccia promotrice di tutti gli interventi utili a promuovere un rilancio e un maggiore utilizzo della linea ferroviaria Porrettana, prevedendo ad esempio una forte integrazione fra trasporto su gomma e trasporto su rotaia, valorizzando il ruolo di Pracchia come punto di interscambio fra trasporto su gomma e quello su rotaia. Ed ancora si potrebbe pensare ad un maggiore e più efficace collegamento della stazione ferroviaria di Pracchia con i capoluoghi regionali di Firenze e Bologna, chiedendo un impegno a considerare l'inserimento di tratte di servizio Pracchia-Firenze e Pracchia-Bologna oggi non presenti. Sarebbe infine interessante valutare la possibilità di inserimento sulla linea ferroviaria Porrettana del servizio di "fermate a chiamata", potendo questo rappresentare una possibilità di razionalizzare i tempi di percorrenza e garantire comunque il servizio a tutte le località toccate dalla linea ferroviaria.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore