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Pistoia

Bardelli: «La nostra è stata un'operazione lineare»

Bardelli (primo da destra) all’assemblea dei soci
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Bardelli (primo da destra) all’assemblea dei soci

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Il passaggio da Aias ad Associazione pistoiese per la riabilitazione? «Un'operazione lineare», secondo il presidente del consiglio direttivo Luigi Bardelli. L'Aias di Pistoia lascia la casa madre, per volere della maggioranza dei soci, in un'assemblea legittimata dal giudice per le esecuzioni, e approva le modifiche al proprio Statuto, che ne sanciscono l'uscita dall'Aias nazionale e il cambio di nome.

Dando per certo il ricorso di Giulio Francesco Bagnale, inviato un anno fa a commissariare l'associazione di via San Biagio, altri nodi da sciogliere fanno pensare che le cose non fileranno lisce come si aspettano, si augurano, credono sulla base di consulenze fornite da un prestigioso studio legale bolognese esperto in materia, i soci della neo nata Associazione. Il primo nodo sarà sciolto entro pochi giorni.

Con chi l'Asl stipulerà la convenzione per il rinnovo dei servizi, scaduta il 31 dicembre e prorogata fino al 30 aprile?. «Bagnale - afferma Bardelli - rappresenta un guscio vuoto. Non so con che coraggio potrebbe presentarsi e chiedere convenzioni».

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