Il Tirreno

Pistoia

I giovani lo amano ma piace a tutti: ecco il Santopalato

Marta Quilici
Fabio Raso (in secondo piano) con il pizzaiolo del Santopalato
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Fabio Raso (in secondo piano) con il pizzaiolo del Santopalato

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PISTOIA. Dalla buona pizza a una più raffinata catalana all'astice, fino a una sostanziosa fiorentina. Al Santopalato di via del Duca si contentano tutti: dalle famiglie, accolte nella sala più grande, alle coppiette che possono cenare nelle nicchie ricavate in un granaio del 1600. Sono soprattutto i giovani, però, che lo hanno reso famoso in tutta Pistoia eleggendolo a punto di incontro per il pre-discoteca o per iniziare la serata sbocconcellando un po' di pizza insieme a un buon aperitivo.  Il merito è tutto dello staff del "Quisicosa", la società, davvero giovanissima, che gestisce il locale. «Io ho 37 anni e sono il più vecchio - scherza Fabio Raso, uno dei soci - con me ci sono Antonio, lo chef, che ha 30 anni, e Gabriele che ne ha 27. Anche tutti gli altri ragazzi che lavorano in sala, in cucina e al forno a legna sono giovani».  La musica al Santopalato non manca mai, sopratutto nel fine settimana. «Nel weekend - spiega Fabio - organizziamo spesso serate musicali con alcuni dj. Sopratutto il venerdì sera da noi ci sono tantissimi giovani: facciamo anche 200 coperti. Molti vengono a mangiare una pizza per ripartire poi verso una qualche discoteca, oppure semplicemente per andare a concludere la serata da qualche altra parte o sulla Sala. Molti altri vengono anche soltanto per un aperitivo: si fermano un po' da noi a prendere un drink al bancone d'ingresso del locale, sgranocchiano un po' di schiacciatine dal buffet, per poi proseguire la serata secondo i loro programmi».  Oltre al grande appeal per i giovani il Santopalato ha comunque clienti che, come dice Fabio Raso, «vanno dagli zero ai 90 anni». In veranda c'è posto per chi vuol fare baldoria, per le tavolate di amici. Per chi vuole stare tranquillo c'è un'altra sala e, d'estate, il cortile interno per chi vuole cenare all'aperto. C'è posto anche per chi vuole organizzare una festa di laurea o un ricevimento e per chi, a pranzo, vuole un pasto veloce, basta chiedere e sarà servito.  Per una serata romantica, infine, il Santopalato offre al piano interrato una saletta veramente speciale. «Si tratta - spiega Fabio - di un antico granaio del 1600 in cui sono state ricavate alcune nicchie dove i clienti possono mangiare indisturbati a lume di candela».  Il Santopalato sorge in un palazzo molto antico. «Abbiamo aperto il locale - dice Fabio - nel 2005 dopo una lunga ristrutturazione che ha mantenuto alcuni elementi di antichità. Tanti anni fa qui c'era una delle pizzerie più famose e più antiche di Pistoia con un famoso forno a legna che, nel tempo, aveva annerito tutto il soffitto del locale. Abbiamo deciso di mantenere questa caratteristica e ancora oggi capita che qualcuno dei vecchi clienti entri e riconosca il soffitto nero che vedeva decenni fa».  Il granaio con le nicchie è un altro degli elementi di antichità valorizzati. «Per contrasto - continua Fabio - abbiamo scelto un arredamento minimale e moderno». La cucina inoltre è molto curata. «La pizza è cotta a legna. Per quanto riguarda la cucina, un piatto forte è il fritto di pesce, oppure la catalana con l'astice. Facciamo poi anche piatti di carne, come la Fiorentina». Da poco tempo i titolari del Santopalato hanno intrapreso altre due nuove avventure. «L'anno scorso - continua Fabio - abbiamo rilevato il ristorante-cozzeria Pluma in via de Rossi, che offre un servizio un po' più riservato e raffinato, e da poco più di un mese abbiamo in gestione anche il bar interno alla libreria Edison».

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