Il Tirreno

Pistoia

Consegnati i permessi di soggiorno a 37 profughi tunisini

Francesco Albonetti
Consegnati i permessi di soggiorno a 37 profughi tunisini

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Eccolo l'agognato pezzo di carta. Consentirà ai profughi di scegliere se rimanere a Pistoia, oppure andare in altre regioni italiane all'estero. Ieri mattina sono arrivati in Questura i permessi temporanei di soggiorno per motivi umanitari, con relativo titolo di viaggio.

Hanno la durata di sei mesi e con questi passaporti i profughi tunisini possono girare liberamente in tutti i Paesi dell'Unione europea. I tunisini sono scesi dalla Casa vacanze di Lizzano, nel comune di San Marcello, accompagnati dal personale della cooperativa Mise, dalla mediatrice culturale della Provincia e dagli altri volontari della Misericordia che si sono occupati di loro in queste due settimane di permanenza forzata sulla montagna pistoiese.

Ad accoglierli, oltre al personale della Questura, c'erano il questore Maurizio Manzo e la presidente della Provincia, Federica Fratoni. In tutto, sono stati consegnati 37 permessi di soggiorno rispetto ai quaranta tunisini arrivati a Lizzano.

Questo perché, nei giorni scorsi, tre dei giovani immigrati sono fuggiti dalla Casa famiglia, probabilmente dopo le notizie dei numerosi rimpatri in Tunisia avviati dal governo.«Venticinque profughi se ne andranno in Francia, Germania e Lussemburgo - ha detto la presidente Fratoni - Una piccola parte resterà in Italia, a Milano e a Parma, dove hanno parenti. Una decina di profughi, infine, resteranno qui nel Pistoiese. Troveremo per loro una sistemazione nell'ambito della provincia».

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