Il Tirreno

Pistoia

Polemica incandescente tra le rappresentanze sindacali dell’Esselunga

Cisl attacca: «Calunnie dalla Cgil»

Eleonora Ferri
Patrizia Pellegatti
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Patrizia Pellegatti

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 PISTOIA. Un clima incandescente quello che si è venuto a creare negli ultimi giorni fra i sindacati Filcams Cgil e Fisascat Cisl dell' Esselunga.  Tanto da sottoscrivere e affiggere alla bacheca sindacale del supermercato di Pescia «un documento con delle calunnie pesanti contro la Cisl a firma di alcuni rappresentanti sindacali della Filcams Cgil, calunnie queste che riguardano il presunto rifiuto da parte della Cisl a costituire le Rsu (Rappresentanze sindacali unitarie, ndr) all'interno del punto vendita dell'azienda in questione» afferma Patrizia Pellegatti, segretaria generale della Cisl di Pistoia.  Una goccia che ha fatto traboccare il vaso già colmo degli attriti fra i due sindacati del settore commerciale, Fisascat Cisl e Filcams Cgil.  «All'interno del punto vendita pesciatino sono presenti delle Rsa (Rappresentanze sindacali aziendali) delle varie sigle sindacali le cui nomine non sono ancora scadute, quindi la richiesta unilaterale di elezioni per costituire rappresentanze sindacali unitarie da parte della Cgil è un'arbitraria mancanza di democrazia sindacale» continua la Pellegatti.  Una iniziativa da condannare, secondo la Cisl, anche perché «le Rsu si costituiscono solamente se esiste un accordo precedente fra le varie sigle sindacali, e quando si apre una procedura di elezione Rsu si dovrebbere tenere di conto delle rappresentanze sindacali già esistenti elette democraticamente dagli altri sindacati».  «La Cgil non può permettersi di non riconoscere le rappresentanze sindacali aziendali delle altre organizzazioni. Laddove non si concordano unitariamente le Rsu, noi non le riconosceremo» afferma il segretario generale di Fisascat Cisl, Aniello Montuolo.  Le questioni di rappresentanza sindacale sono un terreno sul quale Cisl ribadisce un netto contrasto con la linea seguita dalla Cgil: «Nel 2008 è stato sottoscritto da Cisl Uil e Cgil un documento unitario sulle modalità di rappresentanza, dove si parlava inoltre del livello di contrattazione, ed è quello che non è poi stato firmato nel 2009 dalla Cgil mentre è stato completamente sottoscritto da tutte le sigle sindacali e da tutte le parti datoriali» specifica Patrizia Pellegatti, riferendosi al testo unitario per la riforma contrattuale sottoscritto nel 2008 dagli allora segretari di Cisl Uil e Cgil.

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