Il Tirreno

Pistoia

Sarà composto da sette cittadini, un consigliere e un tecnico

Via libera al comitato di controllo

B.F.
L’assessore all’ ambiente Lisa Taiti
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L’assessore all’ ambiente Lisa Taiti

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 MONTALE. Nel giugno scorso la proposta era passata al vaglio del consiglio comunale con una mozione del centrodestra. Oggi, a distanza di dieci mesi, la costituzione di un comitato di controllo sull'inceneritore montalese è in dirittura d'arrivo.  Mercoledì sera infatti, nell'assemblea pubblica della Badia, sarà all'ordine del giorno l'approvazione del regolamento e della convenzione tra Cis e Comune a disciplina dell'organo. L'intenzione del centrodestra resta tale e quale a quella già sostenuta nel 2010: «Dare la possibilità ai cittadini di accedere direttamente alle questioni che ruotano attorno a via Tobagi» ricorda l'assessore all'ambiente Lisa Taiti.  Il Comitato, a composizione mista, avrà funzioni consultive e di proposta. Ne faranno parte: sette cittadini (tre di Stazione, 2 di Montale capoluogo e 2 di Fognano e Tobbiana), un consigliere comunale e un componente tecnico (funzionario dell'ufficio ambiente). Entro tre mesi dall'approvazione del regolamento dovrà essere stilata una lista di residenti candidati al ruolo; da questo elenco verranno eletti, a votazione cittadina e attraverso un incontro pubblico con i papabili, i sette montalesi membri del comitato. Il consigliere invece, la scelta è sull'intero corpo, verrà votato all'interno dell'assemblea consiliare.  Parte della minoranza montalese, già lo scorso anno, aveva espresso la propria contrarietà su questo tipo di presenza istituzionale. Durante la presentazione della proposta, infatti, anche i gruppi d'opposizione avevano promosso, con atti ufficiali, la propria commissione. Lo scontro si è consumate anche sulle funzioni da attribuire all'organo. Tra la minoranza c'è chi avrebbero voluto dare alla formazione la possibilità di un controllo puro sull'inceneritore e sulla sua gestione; secondo Lisa Taiti invece «Ci sono già soggetti incaricati per questo tipo di monitoraggio, come Arpat, Asl e lo stesso ente locale. Ciò che mancava - spiega - è il coinvolgimento diretto della cittadinanza e un'informazione senza filtri». Il comitato potrà partecipare ad alcune riunioni del Cis con i soci, avere un accesso facilitato alla documentazione e creare momenti informativi pubblici.

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