Attenzione
Porte aperte ai ventenni
Alberto Vivarelli
◗
Da sinistra, Martina Romoli, Alessio Ghelardini e Andrea Niccolai Presto un giovane socio nel cda della Banca di Pistoia
3 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. L'operazione è coraggiosa, sicuramente innovativa. Un gruppo di giovani all'interno della compagine sociale di una banca, mondo generalmente poco propenso al ricambio generazionale, è una notizia in sé, ma se questi ragazzi e ragazze si inventano uno spazio da mettere a disposizione della città, allora siamo di fronte a qualcosa di rivoluzionario. Del resto, non è la prima volta che la Banca di Pistoia lancia messaggi di novità e di prospettiva: cominciò con l'ingresso di una donna (Annalisa Cipriani) nel consiglio d'amministrazione. Stiamo parlando dell'operazione a cui la banca di piazza Treviso ha dato il via lo scorso anno, con la costituzione del Gruppo giovani soci e la successiva apertura di un sito internet «assolutamente aperto a tutti i giovani della città - spiega Alessio Ghelardini, uno degli animatori del gruppo - perché la nostra generazione ha poca voce in capitolo. Così possiamo esprimere la nostra creatività, le nostre ambizioni, i nostri interessi». Un'aspirazione che si concretizza con gli strumenti dei giovani: sito web (www.giovanisoci.it) e blog, per offrire - e trovare - momenti di ascolto e poi fare sintesi. «Vogliamo stabilire questa interazione tra i giovani soci della banca - spiega Ghelardini - anche per fare proposte all'istituto di credito, proposte che tuttavia possono venire anche dai non soci. Ma non sarà solo un luogo di ascolto: vogliamo promuovere nostre proposte». «Se al giovane non viene data l'opportunità di imparare - sostiene Martina Romoli - anche il ricambio diventa difficile. Da parte della banca questo tentativo c'è e lo apprezziamo». Buona volontà ribadita dal presidente Andrea Amadori che nel merito delle finalità è tassativo: «Nei confronti di questa porposta - spiega - da parte nostra non c'è stato alcun atteggiamento paternalistico né giovanilistico. Abbiamo affrontato il tema in maniera molto laica: i giovani vanno accettati con i loro valori, le loro istanze, le loro esigenze. E i nostri ragazzi hanno messo in piedi una cosa davvero eccezionale perché hanno costituito un gruppo aperto al contributo della città». Insomma, il gruppo dei giovani è considerato parte integrante del sistema Banca di Pistoia proprio per le finalità mutualistiche del credito cooperativo. E loro, ovviamente, ringraziano. «La banca ci ha dato questa opportunità di esprimere le nostre idee - spiega Andrea Niccolai - e raccogliere quelle dei giovani pistoiesi, non necessariamente legate alla banca. La piazza virtuale che abbiamo creato, ha questo scopo. Sicuramente, poi, desideriamo anche far capire come funziona la nostra banca, ma con un linguaggio diverso, con il nostro linguaggio». Non solo questioni del credito o della sua organizzazione sul territorio, del suo rapporto con cittadini e imprese, dunque, ma spazio per capire la città, per raccogliere idee e progetti sulla Pistoia del futuro, sulla "loro" Pistoia. «Noi - spiega Ghelardini - vogliamo sviluppare la capacità di azione della nostra generazione e dei nostri progetti». Certo, c'è anche un riflesso "interno"; è innegabile che il gruppo guardi alla banca e consideri il proprio progetto come una specie di spazio in cui si creino futuri dirigenti. «Vorremmo - prosegue Ghelardini - abbattere la distanza tra gli organi istituzionali, il mondo giovanile e la società civile perché l'essenza della cooperazione è la reciprocità. È positivo avere quadri dirigenti che emergono in un quadro di solidarietà». I segnali che arrivano sono decisamente positivi: nel prossimo consiglio d'amministrazione potrebbe sedere proprio uno di questi ventenni, la proposta è stata fatta. «Ed è una bella cosa, lungimirante, dimostrano di credere nei giovani», conclude Niccolai.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
