Il Tirreno

Pistoia

Il Ronco servirà tutta Agliana

Beatrice Faragli
Sopra il depuratore Sotto la località Ronco, ad Agliana
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Sopra il depuratore Sotto la località Ronco, ad Agliana

5 milioni di euro per l'ampliamento del depuratore, pronto entro il 2014

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 AGLIANA. Entro il 2014 il depuratore del Ronco servirà tutta Agliana con una potenzialità elevata a ventimila abitanti. Finora fermo alle seimila unità, e sottodimensionato rispetto alle esigenze reali, l'impianto verrà ampliato e adeguato ai bisogni del territorio comunale.  L'investimento previsto è di 5 milioni di euro. L'intervento, già finanziato, è contenuto nel cosiddetto piano stralcio autorizzato dall'Ato (Ambito territoriale ottimale del ciclo idrico integrato). «Nel 2011 - spiega Armando Miniati, responsabile Publiacqua per gli impianti di depurazione - dovrà essere ultimata la progettazione definitiva dell'ampliamento, mentre tra il 2013 e il 2014 verranno realizzati i lavori».  «Il depuratore del Ronco - continua - tratta dal punto di vista del carico idraulico una portata tre volte superiore rispetto a quella che dovrebbe ricevere. Il surplus in arrivo è dovuto alle acque parassite d'infiltrazione delle falde. Per adesso l'impianto copre solo la zona est di Agliana; l'adeguamento previsto porterà invece a una copertura totale del territorio aglianese».  In questi mesi il sistema di depurazione del Ronco è stato al centro di alcune denunce cittadine. Nel dicembre 2010 una residente della zona ha persino presentato un esposto in Procura per le anomalie registrate nel corso d'acqua superficiale su cui il depuratore impatta. Cattivi odori e una colorazione biancastra depositata sul fondo infatti hanno subito sollevato le proteste degli abitanti, esasperati da una condizione igienico sanitaria ormai invivibile e prolungata nel tempo.  Poche settimane fa la stessa Arpat è intervenuta sul corso con le dovute analisi, in cerca degli elementi responsabili dell'alterazione. «I risultati - fa sapere Miniati - non sono ancora noti». Il responsabile Publiacqua ricorda però che l'impatto del sistema di depurazione sul fosso è maggiore in estate e minore in inverno, periodo, quest'ultimo, in cui invece si sono registrate le anomalie. Alcuni elementi quindi farebbero pensare a una causa esterna, come uno scarico diretto di sostanze nell'acqua del Ronco, indipendenti dall'attività del depuratore.  

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