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Pistoia

Appartamenti a luce rosse anche a Pistoia: tre denunce

Davano a usura i soldi ricavati dal giro della prostituzione

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 FIRENZE. Soci di una finanziaria con sede a Firenze, concedevano prestiti a usura con il denaro ricavato degli appartamenti affittati a una decina di prostitute. È l'accusa per la quale la polizia ha denunciato padre, figlio e cugino, tra i 34 e i 62 anni, fiorentini e incensurati. Le ipotesi di reato sono sfruttamento della prostituzione, usura ed esercizio abusivo di attività bancarie. Il finanziamento veniva concesso a un tasso d'interesse del 40%.  Il conteggio veniva fatto in base a una tabella trovata dagli agenti nelle perquisizioni domiciliari: per esempio, se il cliente presentava a garanzia cambiali per 5 mila euro, ne riceveva 3.533, da cui venivano decurtati altri otto euro per ogni singola cambiale presentata. Sempre in base a quanto riferito, i tre usurai ricavano il denaro necessario per i presiti dallo sfruttamento di alcune prostitute, che esercitavano in appartamenti a Pistoia e a Firenze. Un'attività che fruttava circa 5.000 euro al giorno.

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