Il Tirreno

Pistoia

Un po' english con tanta qualità ecco il Frantoio

Marta Quilici
Sopra da sinistra Bruno e Jonathan Lottini a fianco il banco degli stuzzichini
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Sopra da sinistra Bruno e Jonathan Lottini a fianco il banco degli stuzzichini

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 PISTOIA. Un angolo di intimità per chi preferisce una cucina di élite, con apparecchiatura raffinata e servizio impeccabile, ma anche una sala perfetta per una pizza e una birra tra amici. L'enoteca ristorante pizzeria Il Frantoio, di Valdibrana, è l'ideale per ogni tipo di clientela.  L'ampio locale che accoglie più di cento posti è infatti diviso in due aree in cui ognuno può trovare la risposta alle proprie esigenze: un salone è dedicato al mondo della pizza, l'ideale per le famiglie con bambini, i gruppi di ragazzi e chiunque voglia passare una serata semplice e in allegria senza rinunciare alla buona cucina.  Un'altra area del locale accoglie invece la "sala gourmet" in cui ogni particolare è ricercato ed elegante: l'ideale per una clientela più esigente che intende trascorrere una serata di alta classe.  Caratteristica comune, però, rimane la qualità e la ricercatezza del cibo e il buon servizio.  «Questa duplice offerta - spiega Bruno Lottini, padre di Jonathan, titolare del locale - può sembrare insolita, ma è invece molto diffusa in Europa. Credo che sia un valore aggiunto per il nostro locale: da una parte offriamo uno spazio dove i ragazzi o le famiglie con i bambini possono stare in libertà mangiando una pizza e una birra, da un'altra offriamo una sala elegante, con un'apparecchiatura più ricercata, dove chi vuole aprire una buona bottiglia di vino o cenare in un ambiente più intimo e raffinato, può farlo senza problemi».  Il Fratoio nasce nel 2000 ma ha alle spalle un'esperienza decennale nel campo della ristorazione: Bruno Lottini, infatti, è famoso a Pistoia per aver gestito rinomati ristoranti: dal Brutto Anatroccolo in Galleria nazionale, fino al San Jacopo.  «Sono nella ristorazione da quando avevo 18 anni - racconta Bruno Lottini -; adesso ne ho 67, quindi sono passati ormai quasi 50 anni. Ho iniziato all'estero, in Inghilterra, dove ho vissuto fino ai miei 35 anni e dove ho anche incontrato mia moglie. Sono tornato a Pistoia intorno al 1980, anno in cui ho aperto il Brutto Anatroccolo. Dopo dieci anni, poi, sono passato al ristorante San Jacopo. Nel 2000 abbiamo infine iniziato l'avventura del Frantoio: il locale nasce soprattutto come enoteca, in quanto mio figlio Jonathan è sommelier diplomato. Per quanto riguarda la cucina, inizialmente facevamo solo piatti freddi».  Il locale offre una vasta gamma di vini, provenienti da tutti i continenti, e una ricca scelta di etichette toscane e italiane, degustabili anche al bicchiere.  «Quando nel 2004 abbiamo lasciato il San Jacopo - continua -, abbiamo deciso di ampliare l'offerta del Frantoio realizzando, ad esempio, il forno a legna per le pizze. Il nostro pizzaiolo, Marcello, propone tantissime varietà di pizze che vanno dalle più tradizionali, fino a quelle più ricche e particolari, come ad esempio la nostra pizza Frantoio».  Oltre alle pizze e schiacciate, il Frantoio offre una cucina molto ricercata che sposa la tradizione toscana. Il venerdì sera, inoltre, propone la frittura di mare, preparata in padella e non in friggitrice.  «Quattro o cinque volte all'anno - aggiunge Bruno Lottini - organizziamo anche alcune serate enogastronomiche con l'abbinamento di vini e pietanze, in collaborazione con le case di vini e la federazione italiana di sommelier. D'estate, inoltre, abbiamo uno spazio all'esterno per chi desidera cenare all'aperto».

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di Redazione web