Gioco
Tessitore, poi fiorista: una vita da artigiano
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Il fiorista Enzo Gazzarri presidente del consiglio di zona della Confartigianato a Montale Enzo Gazzarri è il nuovo presidente della Confartigianato per la zona di Montale
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MONTALE. E' lo storico fiorista Enzo Gazzarri il nuovo presidente del consiglio di zona di Montale della Confartigianato. Artigiano fin da ragazzino, Gazzarri è entrato a far parte del gruppo già negli anni Settanta. «Avevo 15 anni - racconta Gazzarri - quando i miei da Prato si trasferirono a Montale. Il nostro mondo era, ovviamente, fatto di telai. Ed è proprio come tessitore che ho cominciato a lavorare. Poi, nel 1979, a causa di un intervento chirurgico ho dovuto abbandonare i telai e sono entrato nel settore dei fiori. Andavo nella serra del Chiavacci ad imparare i segreti delle piante e inizialmente giravo nelle varie feste di partito con il tradizionale gioco ad estrazione dei tappi di sughero: ad ogni colore era abbinata una pianta. È così che ho scoperto la mia passione per i fiori ed è proprio grazie a quell'esperienza che ho aperto la mia attività di fiorista». «Sono sempre stato fiero di essere un artigiano - prosegue - e ringrazio tutti gli artigiani che mi hanno dato fiducia, eleggendomi. Ho sempre cercato di impegnarmi all'interno dell'associazione perché ritengo essenziale che gli artigiani e gli imprenditori si mettano in gioco, facendo sindacato. Mi ricordo quano, nei primi anni Ottanta, gli impiegati di Confartigianato giravano per la provincia a bordo dello storico "ufficio mobile" e si fermavano anche a Montale per svolgere le pratiche di cui gli artigiani avevano bisogno. «Spesso, - riprende Gazzarri - insieme agli impiegati, c'erano anche i dirigenti. Quel modo di presidiare il territorio è cambiato con la creazione dei vari uffici periferici dell'associazione, ma lo spirito di essere vicini alle imprese non è mutato. Per questo, io stesso ho deciso di essere presente nell'ufficio di Confartigianato Montale ogni 15 giorni, di giovedì, dalle 14,30 alle 15,30, a disposizione degli imprenditori». Sul tavolo tante questioni da dibattere e tanti problemi da risolvere. «La Tia sarà sicuramente un fronte su cui combattere - spiega - ma l'importante è che lo si faccia insieme. Le imprese devono fare quadrato e unirsi per dialogare con più forza con le istituzioni. Io non ho la bacchetta magica, ma credo che se anche gli altri artigiani si faranno avanti riusciremo a fare qualcosa di buono per il nostro territorio».
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