Il Tirreno

Pistoia

Nel segno di Giovanni Mannozzi

Elisa Valentini
La chiesa di san Bartolomeo
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La chiesa di san Bartolomeo

La chiesa di San Bartolomeo a Cutigliano tappa dell'itinerario dedicato al pittore autore della "Circoncisione"

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 CUTIGLIANO. C'è fermento in paese: lo scampanìo a festa, diverse facce nuove che girano incuriosite per le vie del centro, un insolito viavai nella pieve di San Bartolomeo.  Un improvviso risveglio d'interesse? Sicuramente sì, almeno per gli escursionisti che hanno scelto di visitare Cutigliano in occasione della XIII Settimana della cultura. Il borgo, storico, centro di villeggiatura estiva e rinomato per le eccellenze gastronomiche e gli sport invernali, mostra di sé un aspetto più restio ad emergere: il patrimonio artistico. Al centro dell'attenzione, la chiesa parrocchiale di San Bartolomeo costituisce una tappa dell'itinerario dedicato al pittore Giovanni Mannozzi di cui custodisce la notevole Circoncisione.  "Giovanni da San Giovanni a Monsummano e Pistoia, negli anni della peste: 1630-1633" è il progetto realizzato dalla Soprintendenza di Firenze, Pistoia e Prato, dai Comuni di Pistoia e Monsummano Terme e in collaborazione con le chiese di Santa Maria Assunta a San Rocco (Pistoia), di San Bartolomeo a Cutigliano, di Santa Maria della Fontenuova a Monsummano e la proprietà di palazzo Rospigliosi (Pistoia).  Il percorso si snoda sul territorio pistoiese dove Giovanni si rifugiò per sfuggire alla dilagante epidemia di peste che investì la Toscana. Dal 9 al 17 aprile, un programma di visite guidate e gratuite garantisce la miglior fruizione delle opere realizzate nel triennio pistoiese. Fra queste, l'olio su tela raffigurante La Circoncisione di Gesù, "una delle opere più intense di Giovanni" secondo il parere della Soprintendenza. Il dipinto, datato 1620, orna la parete sinistra della tribuna. Ma San Bartolomeo rivela altre interessanti scoperte al visitatore più accorto: l'acquasantiera di Benedetto da Maiano, l'imponente organo di manifattura Ravani, nonché La Madonna del Rosario dipinta da quel Matteo Rosselli di cui Giovanni fu allievo. Un gioco di corrispondenze sotto lo stesso tetto. Dopo le giustificate polemiche del primo gruppo di visitatori che aveva trovato la chiesa sprangata, alcuni parrocchiani si sono fatti avanti per garantirne l'apertura come auspicato dal sacerdote supplente Don Mariano. «Sono già arrivate diverse persone - spiegano i volontari - hanno chiesto informazioni ed usufruito del pieghevole e della scheda tecnica forniti dalla Soprintendenza». Il culmine degli escursionisti è previsto per domenica 17, giorno conclusivo del programma, ma l'affluenza è sostenuta dagli stessi cutiglianesi. «Molti compaesani non conoscevano l'importanza di questo quadro. Hanno capito e si sentono orgogliosi. Speriamo che questo aiuti a superare una fase difficile per la nostra comunità che al momento manca di un suo parroco».

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