Sicurezza
Ferruccia, le critiche di Fabbri
«Alle parole seguano i fatti»
M.Q.
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QUARRATA. «Alle parole devono far seguito i fatti». Sul progetto di centralità di Ferruccia, interviene anche Renata Fabbri (foto) dell'associazione Agorà. «Nella discussione del bilancio 2002 - spiega la Fabbri - già si parlava della sistemazione della piazza e si spendevano impegni a parole. La parrocchia da tempo sollecitava che l'area, di sua proprietà, avesse una destinazione consona e non venisse sfruttata solo a parcheggio. Nel mandato amministrativo successivo (sindaco Gori) si è continuato a parlare della sistemazione; addirittura fu dato incarico all'architetto Nicola Giuntoli di predisporre un progetto che, nell'intento, andava a ridisegnare il centro del paese con l'ambizione di "ricucire" pure su Agliana. Nel frattempo i promessi interventi previsti in bilancio, come l'illuminazione, venivano congelati e i soldi dirottati altrove in attesa di una definizione dell'assetto complessivo dell'area. Era il 2007». La critica di Renata Fabbri si riferisce alle parole del vice sindaco Mazzanti secondo cui non è ancora possibile quantificare con precisione il costo dell'intervento perché il progetto dovrà essere suddiviso in tre stralci (a quel punto con progetti definitivi): ridisegnare la viabilità, intervenire sulla piazza, definire i parcheggi. «Ridisegnare la viabilità - spiega la Fabbri - è nel progetto già elaborato dai lavori pubblici e l'intervento sulla piazza sarebbe a cura della parrocchia; quanto ai parcheggi, è il minimo che avrebbe dovuto fare da tempo il Comune». Per la Fabbri la conclusione è lampante: «Se non si prevede l'intervento nel piano delle opere e dei finanziamenti (e non è previsto), i soldi non ci sono e non ci saranno neppure domani». E aggiunge: «Non si può che prendere atto, amaramente, che questo modo di amministrare ha sostituito il potere del fare con la dichiaràzia inconcludente e straparlante di chi non riesce neppure ad assumersi nelle scelte (o non scelte) le proprie responsabilità».
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