Il Tirreno

Pistoia

«Solo il medico può certificare»

Una parte dell’ Istituto comprensivo di San Marcello
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Una parte dell’ Istituto comprensivo di San Marcello

La linea dell'Asl diversa da quella della preside

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 S.MARCELLO. «Come per le altre malattie trasmissibili, anche nel caso della pediculosi (pidocchi) la diagnosi, la notifica alle strutture competenti e la prescrizione del trattamento spettano esclusivamente al medico». Lo precisa l'unità funzionale Igiene e sanità pubblica dell'Asl 3. Insomma, l'autocertificazione adottata all'Istituto comprensivo di S. Marcello ha poca valenza, almeno da un punto di vista medico. «Nel caso in cui sia accertata l'infestazione la normativa ministeriale prevede la "restrizione della frequenza di collettività fino all'avvio di idoneo trattamento disinfestante" - scrive l'Asl - circostanze queste che comunque devono essere certificate dal medico. In pratica devono rientrare a scuola con il certificato del medico curante solo i bambini che hanno avuto dal medico stesso accertata l'infestazione dai pidocchi». Quindi, ed è il secondo punto importante, ai bambini per i quali non è stata accertata la presenza di pidocchi, non occorre alcun certificato. «Le misure di prevenzione e le indicazioni per la gestione dei casi di pediculosi sono illustrate in uno specifico protocollo elaborato per la zona di Pistoia a cura dell'unità funzionale Igiene e sanità pubblica che è stato trasmesso agli organismi scolastici di competenza - prosegue l'Asl - Si ribadisce che l'unica azione preventiva ed efficace nei confronti della pediculosi, malattia spesso causa di allarme sociale, è rappresentata da un controllo del capo attivo e costante da parte dei familiari (almeno una volta a settimana) anche in assenza di sintomi e casi nelle comunità frequentate».  Frattanto, si stanno stemperando le polemiche relative alla decisione della preside Maria Lucia Querques di rendere obbligatorio il certificato medico o l'autocertificazione per entrare a scuola. I genitori, qualcuno obtorto collo, si sono adeguati per buona pace. La preside ha motivato ufficialmente la sua decisione in una lettera di risposta ad un genitore.  «Il problema della pediculosi mi è stato specificamente richiesto da tanti genitori, anche rappresentanti di classe, che si sono rivolti in presidenza da novembre - scrive - Il fenomeno, è stato segnalato più volte, alle Usl e al medico pediatra. Il medico, non potendo intervenire personalmente presso le scuole, mi ha consigliato di richiedere un certificato che attestasse la mancanza di parassiti. Naturalmente il certificato, perché abbia efficacia e non ne vanifichi gli effetti, deve essere prodotto immediatamente e contemporaneamente».

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