Il Tirreno

Pistoia

In pensione con 3 anni di anticipo

Francesco Albonetti
Quattro categorie interessate alla legge: da sinistra un autista del Copit, infermiere dell’ospedale, un fornaio mentre impasta il pane e un vigile del fuoco
◗
Quattro categorie interessate alla legge: da sinistra un autista del Copit, infermiere dell’ospedale, un fornaio mentre impasta il pane e un vigile del fuoco

Lavori usuranti: benefici per autisti del Copit, infermieri e fornai

3 MINUTI DI LETTURA





 PISTOIA. L'età pensionabile slitta sempre più in avanti, ma c'è una novità in arrivo per alcune categorie. Sono i lavoratori occupati nelle attività cosiddette "usuranti" che, con l'avvenuta approvazione del decreto ministeriale, potranno contare in uno sconto di tre anni una volta raggiunti i requisiti di anzianità nella contribuzione.  Il decreto, che è in gestazione da tre anni, è stato varato dal Consiglio dei ministri e approvato sia alla Camera che al Senato. Naturalmente, manca ancora la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, dopodiché dovranno trascorrere altri 30 giorni per consentire al governo di emanare i decreti attuativi. Senza di quelli, la legge resta una bella lista di petizione di principi. E saranno proprio i decreti a chiarire alcuni aspetti che, almeno a detta dei sindacati, sono ancora abbastanza oscuri se non contradditori.  Comunque, restando ligi ai dettami del decreto legislativo, anche nella nostra provincia sono diverse centinaia le categorie di lavoratori che nei prossimi anni potranno beneficiare dello sconto per l'attività svolta, andando in pensione tre anni prima. Il decreto riconosce quattro tipi di attività usuranti: i lavoratori preposti a linea di catena; i conducenti di mezzi pubblici che trasportano almeno 9 persone; i lavoratori impegnati nelle attività già indicate dal decreto Salvi: cave, miniere, fonderie, siderurgia, vetro, carenaggio, palombari; infine, i lavoratori notturni.  In provincia di Pistoia, i lavoratori che lavorano a catena, non essendoci grandi industrie pesanti ed essendo in crisi il settore tessile, si riducono ad alcune categorie come la componenstica auto e poco altro. Togliamo, o quasi, anche i lavoratori del decreto Salvi, come minatori, cavatori, operai di fonderia o addirittura palombari, che a Pistoia si contano veramente sulle dita.  Sono invece numerosi quelli delle altre categorie. Gli autisti degli autobus, soprattutto quelli extra-urbani e turistici: ci rientra quindi tutta l'azienda del Copit. E poi i lavoratori notturni, ad iniziare dal numeroso esercito dei medici, infermieri ed altro personale dell'Asl impegnato nei turni notturni. E poi tutti i settori della sicurezza e del pronto intervento: polizia, carabinieri, Finanza, ma anche vigili del fuoco e guardie giurate private. Infine, gli artigiani del settore panetterie ed anche qualche figura di magazzinieri e addetti al confezionamento dei supermercati della grande distribuzione.  Ma non sono tutte rose e fiori, perché il decreto fissa paletti abbastanza severi, alcuni dei quali apertamente contestati dal sindacato. Non basta faticare di notte per rientrare nella categoria di lavoro usurante. Il decreto di marzo parla chiaro: la prestazione deve avvenire per almeno sei ore fra la mezzanotte e le 5 del mattino, per almeno 78 notti l'anno o per almeno tre ore fra la mezzanotte e le 5 di tutto l'anno.  Occhio poi alla quantità di turni notturni necessari: almeno 64 notti per chi ha maturato i requisiti dal luglio 2009, 78 notti in caso di maturazione dei requisiti fra il 2008 e la prima metà del 2009. Per usufruire del regime 2013, bisogna avere un'età minima di 58 anni, di tre anni inferiore a quella prevista, nel regime transitorio, invece, fino al 2012, l'anticipo varia da uno a tre anni.  Come si vede, oltre ai paletti su orari e giorni, seguono meccanismi abbastanza complicati sul quando potrà scattare l'agognata pensione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa