Il dolore
«E' stata una stagione da dimenticare»
Sauro Romagnani
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Sciatori salgono sullovovia per raggiungere le piste Danti e Formento concordano: «Rispetto a due anni fa un calo del 50 per cento»
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ABETONE. Per un bilancio sull'andamento della stagione turistica ad Abetone, abbiamo rivolto la medesima domanda a tre persone che hanno una visione privilegiata. Al sindaco di Abetone, al direttore impianti e piste, Andrea Formento, e, ad una delle responsabili di un albergo, quattro stelle, situato nel cuore di Abetone. «La stagione sciistica è andata l'anno scorso, cioè male - esordisce il sindaco Giampiero Danti -. Sono due anni negativi di seguito rispetto al 2009, che possiamo considerarlo un anno buono, un anno di lavoro normale. Con questi numeri diventa difficile gestire gli impianti». Secondo Danti «possiamo calcolare un calo del 50% rispetto al 2009. I costi di gestione sono alti, a partire da quello dell'energia elettrica e del gasolio. Poi c'è quello normale della mano d'opera». Potrebbe fare un confronto con altre realtà simili a quelle di Abetone? «Certamente. Prendiamo ad esempio la Francia. Lì il costo dell'energia elettrica è inferiore del 40% rispetto al nostro. Noi spendiamo quasi 500mila euro di elettricità. Se togliamo il 40% vediamo subito che già avanzerebbe una bella somma, che sarebbe molto significativa per un'azienda come la nostra. Poi ci sono gli altri costi che sono superiori a quello di altri paesi». Dobbiamo ricordare che nel comprensorio di Abetone le persone impegnate negli impianti superano le trecento unità, che aggiunte a quelle occupate direttamente nei settori di accoglienza, come gli alberghi, superano le cinquecento unità. Tutto questo senza considerare l'indotto che il turismo genera. Quali possono essere le ragioni di un calo di presenze, oltre quelle generali, ormai note, di una diminuita disponibilità economica a disposizione delle persone? «Moltissime. E le stiamo valutando. Certo è che con la sola gestione degli impianti non ce la facciamo più. Per questo motivo abbiamo iniziato un discorso con la Regione Toscana che pensiamo abbia compreso le nostre ragioni tanto che speriamo ci venga incontro. Inoltre personalmente penso che occorra anche diversificare». Il pessimismo è confermato da Andrea Formento, presidente regionale degli impiantisti. «Decisamente preoccupante. Come l'anno scorso che già era critico. Un calo netto rispetto al 2009». Di positivo c'è qualcosa? «Fortunatamente sì. Abbiamo aperto un percorso con la Regione Toscana e lavoriamo per mettere a punto un piano, prima della fine della stagione, che ci auguriamo sia in grado di rilanciare il settore, che per Abetone è fondamentale. Inoltre stiamo completando il lavoro sul tesserino unico per tutti gli impianti della Toscana e dell'Emilia, in modo da potersi presentare sui mercati dello sci come un grande complesso. E poi dobbiamo vendere cultura insieme allo sci. Quella Toscana e Emiliana. Siamo così vicini a città importanti come Firenze e Modena». Più ottimismo da parte di Chiara Guardenti, dello storico albergo Abetone e Piramidi. «Il nostro albergo ha visto un aumento della clientela rispetto alla stagione precedente. Puntare su una clientela con più disponibilità economica di paga, nonostante che in generale questa stagione non sia stata particolarmente florida. Diciamo di essere moderatamente ottimisti». Perché non florida allora? «Perché la domanda c'è, ma non è brillante. Inoltre notiamo un calo generale di attenzione dei clienti per Abetone. Se andiamo a vedere su internet troviamo che i contatti, ovvero le persone che ricercano la nostra località, sono molto diminuiti rispetto all'anno scorso».
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