Proteste
Senza pidocchi ci vuole il certificato
Alessandro Sisi
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Maria Lucia Querques La preside: «Una decisione concordata con l'Asl». I genitori: «Un'assurdità»
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S.MARCELLO. Allarme pidocchi in alcune classi dell'Istituto comprensivo di San Marcello. In particolare, il proliferare del fastidioso parassita è presente nelle aule della scuola dell'infanzia e in quella primaria. Il dilagare del minuscolo parassita ha messo in allarme quasi tutti i genitori che, da qualche settimana, non sanno più a che santo votarsi per eliminare il problema dalla scuola di San Marcello. Per ora i risultati non sono confortanti, al punto che la preside Maria Lucia Querques ha preso, secondo alcuni, un provvedimento in qualche modo inconsueto: fare entrare nel plesso scolastico solo i bambini che hanno avuto in dote un certificato medico attestante la totale assenza del parassita. Questo ha scatenato le proteste di molti genitori, alcuni non sono andati dal medico condotto per fare l'attestazione medica e si sono visti quasi rifiutare l'alunno, oppure le maestre lo hanno fatto accomodare e sedere lontano dai compagni di classe. Anche alcuni medici non vedono con favore il provvedimento. Per fortuna questo atteggiamento discriminatorio è durato lo spazio di poche ore. «Poi se io non voglio portare il certificato - ha detto una madre - possono rifiutarmi l'accesso in classe di mio figlio?» Il problema a questo punto potrebbe diventare legale, ma dopo tutte queste serie di polemiche con la dirigente Querques è stato deciso di intraprendere una soluzione più consona e più pratica per ambo le parti. Va detto poi che con il caldo record di questi ultimi giorni il pidocchio prolifera, l'insetto, come sanno bene tutti i genitori, non si manifesta per scarsa igiene, in quanto il parassita si attacca facilmente a qualunque tipo di cuoio capelluto. Sta quindi ai genitori provvedere a far si che venga tolto con un'adeguata profilassi dalla testa del ragazzo e se questo non succede ecco che ad essere infestate poi sono intere classi. «Sono stati i rappresentanti dei genitori a chiedermi un intervento radicale per eliminare il problema - racconta la preside Maria Lucia Querques -. Il pidocchio non è una malattia e non si può chiudere la scuola per colpa dell'insetto. Di questa storia inizio davvero a non sopportare quasi più nulla - si sfoga la preside - Insieme alla locale Asl 3 abbiamo deciso di chiedere ai genitori un certificato medico, lo stesso provvedimento lo ha suggerito anche la pediatra. Così è stato fatto e da domani per la scuola dell'infanzia ci vuole il certificato per accedere alle lezioni, in alternativa i genitori devono compilare un'autocertificazione». Stesso discorso per la scuola primaria (elementari) si porta il certificato, oppure si autocertifica che il ragazzo o la ragazza non hanno i pidocchi.
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