Il Tirreno

Pistoia

LA SOLIDARIETÀ

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 PISTOIA. Solidarietà a Federico Esposito dalle istituzini, dalla Chiesa e dai sindacati.  «Essere vicini a Federico in questo momento - dice la rsu della "Call&Call" - significa essere contro contro ogni forma di discriminazione ed anche contro ogni violenza fisica, morale o simbolica legata all'orientamento sessuale. Non si può restare in silenzio di fronte ad un così increscioso accaduto».  Ferma condanna e solidarietà a Esposito e all'Arcigay, dalla Provincia per voce del consigliere Valerio Bonfanti: «Tali episodi dimostrano con drammatica evidenza la pervicace volontà di discriminazione ed il pesante razzismo omofobico ancora presenti e saldi nella nostra società. Bisogna operare, quotidianamente, affinché quel presupposto fondamentale della democrazia che è la ricchezza della differenza non venga oscurato, o peggio, sopraffatto, dall'ignoranza e dal pregiudizio».  «Più che le ferite del corpo, credo abbiano fatto male quelle nell'animo. Ma entrambe le ferite subite da Federico, obbligano a riflettere e vanno condannate con fermezza - è il duro commento del vescovo Mansueto Bianchi, ieri impegnato a Cortona nella periodica riunione della Conferenza episcopale toscana di cui è vice presidente -. Sono una violazione della dignità umana».

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