Toscana
La seduta straordinaria a Palazzo di Giano
Cinque ore di dibattito in consiglio ma alla fine nessuna conclusione Non passa l'odg delle opposizioni
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PISTOIA. Le premesse per una seduta "bollente" c'erano: le difficoltà di bilancio dell'Asl; il ruolo del direttore generale Scarafuggi messo in discussione dalla Regione per la sua ipotizzata corresponsabilità nel "buco" di bilancio dell'Asl di Massa; la polemica del Fli contro il sindaco Berti, dirigente Asl chiamato a controllare e valutare il suo superiore. Invece il consiglio comunale straordinario sulla sanità - da molte settimane auspicato ed atteso - è risultato una sorta di "Stati generali" della sanità pistoiese, in cui agli interventi degli addetti ai lavori (vedi articolo a fianco) sono seguiti quelli dei consiglieri comunali, che hanno parlato soprattutto di quelli che secondo loro sono i problemi principali della sanità pistoiese. Almeno due, comunque, i temi comuni: la necessità per le istituzioni politiche (consiglio comunale) di riprendere la parola sui temi della sanità e la preoccupazione per il futuro immediato, quando il nuovo ospedale aprirà i battenti ma non avrà posto per i malati cronici, che dovranno trovare nei distretti e nell'assistenza domiciliare il sostegno di cui hanno bisogno. Il dibattito si è concluso con il voto di un documento - l'unico - presentato dai gruppi Pdl, Fli, Udc, Lega Nord e Verdi. Nel documento si chiedeva al sindaco di sollecitare al presidente della Regione un chiarimento sull'esistenza o meno di un rapporto di fiducia tra lo stesso Rossi e Scarafuggi, dopo la diffida per il crack dell'Asl di Massa. Inoltre si sottolineava la necessità che la Regione parificasse il finanziamento pro capite di Pistoia a quello di altre Asl vicine, ad esempio Lucca. Altri temi toccati: le liste di attesa, la necessità di tener ferme le Società della salute fino al prossimo mandato amministrativo, l'esigenza per il consiglio comunale di esaminare da vicino il nodo della riorganizzazione dell'assistenza tra ospedale e territorio. Il segretario generale Pancari, interpellato, ha espresso perplessità su un eventuale voto del documento. Che però, alla fine, è stato comunque messo al voto: su 23 presenti, decisive le 14 astensioni del Pd. I Comunisti per Pistoia hanno votato contro, favorevole invece il centrodestra e i Verdi. F.Cl.
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