Il Tirreno

Pistoia

Un anno in Regione Bini e Venturi tirano le somme

Un anno in Regione Bini e Venturi tirano le somme

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PISTOIA. Sei progetti di legge regionale, tredici interrogazioni e dieci mozioni. Dalla proposta del Distretto tecnologico ferroviario, alla prima legge sul vivaismo, dall'assegnazione delle classi di materna al piano neve per la montagna, è stato un anno di lavoro intenso per l'accoppiata pistoiese di consiglieri regionali del Partito democratico, Caterina Bini e Gianfranco Venturi. I due consiglieri hanno rappresentatato i problemi della nostra provincia a Firenze.  Ottenendo importanti risposte e, in qualche caso, offrendo spunti anche per provvedimenti di natura regionale e nazionale. Ecco una sintesi.

Ricognizione sulla sanità «In questo anno abbiamo svolto una approfondita ricognizione sulle criticità della sanità provinciale - dice Caterina Bini - Ne è nato un documento che contiene proposte per migliorare alcuni aspetti, come liste d'attesa, intensità di cura, risorse che mancano, professionalità interne. La Regione ha recepito il nostro impegno sul nuovo ospedale della Valdinievole ed ha attivato un tavolo con l'azienda per compiere uno studio di fattibilità tecnico-economica». 

Protezione civile al palo
Caterina Bini si è impegnata per la gestione della difficile situazione che si è venuta a creare con l'incendio alla Misericordia, che ha distrutto la quasi totalità dei mezzi di protezione civile. Una mozione ha chiesto di rivedere le norme sulla protezione civile come definite all'interno del decreto Milleproroghe.

Distretto ferroviario
«La necessità di realizzare un Distretto ferroviario, maturata dopo la vittoria della gara sull'Alta velocità da parte di AnsaldoBreda - prosegue Bini - è stata pienamente recepita e inserita nel Piano regionale di sviluppo da una delibera già approvata dalla giunta regionale».  Nell'ambito del commercio ambulante, è stata presentata una mozione per invitare la Regione ad adoperarsi per evitare che il settore sia compreso nella direttiva europea Bolkestein, che prevede che gli spazi adibiti al commercio ambulante siano compresi tra i beni naturali e siano quindi soggetti ad aste pubbliche (come i bagni del mare) senza considerare criteri di anzianità e investimenti fatti.

Doganaccia e tavolo neve
Per la montagna, Bini e Venturi hanno sollecitato e ottenuto un sussidio per il rinnovo dell'impianto della Doganaccia, minacciato dalla chiusura. Inoltre, si sono fatti promotori, insieme alla Provincia, della costituzione del tavolo neve, in particolare per le questioni relative al comune di Abetone e al turismo bianco. Presentata una mozione per l'adeguamento alla normativa europea della legge nazionale in materia di revisione di impianti a fune, che pone a carico degli operatori della Montagna pistoiese oneri assai più gravosi di quanto avviene nelle regioni alpine a statuto speciale.

Terza corsia
Sul fronte infrastrutturale, Venturi si è battuto sul fronte delle barriere fonoassorbenti nel tratto di A11 Monsummano-Montecatini, nonché del sistema di caselli della Valdinievole. Qui la Società Autostrade ha preso impegni, ma poi ha condizionato i lavori a quelli della terza corsia, ancora non iniziati. Con interrogazioni, Bini e Venturi hanno chiesto di sollecitare Ferrovie e governo, a cui spetta un cofinanziamento di 40 milioni rispetto ai 76 già previsti dalla Regione, sul raddoppio della ferrovia Pistoia-Montecatini.

Legge sul verde La proposta di legge sul verde, di cui Bini e Venturi sono i primi firmatari, è innovativa perché individua aree vocate al vivaismo all'interno degli strumenti di governo del territorio, in modo da assicurare i fattori per la produzione, come l'acqua, il suolo e i servizi essenziali. Insieme a questo, però, c'è anche una parte che riguarda la regolamentazione delle aree a verde urbane e sostegni alle imprese che decidono di diminuire il livello di Co2 tramite la messa a dimora di spazi verdi.

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