Il Tirreno

Pistoia

Liceo Scientifico. Quando scuola e città, istruzione ed impegno sociale si legano a doppio filo

Pasta e bruschetta contro la mafia

Marta Quilici
Il pranzo della legalità organizzato ieri nel piazzale del Liceo Scientifico di Pistoia: ben 130 i presenti tra studenti, professori e ospiti dell’associazione Libera
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Il pranzo della legalità organizzato ieri nel piazzale del Liceo Scientifico di Pistoia: ben 130 i presenti tra studenti, professori e ospiti dell’associazione Libera

Oltre 130 tra studenti e professori al pranzo della legalità

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 PISTOIA. Tanti ragazzi, una decina di professori e anche qualche custode. Erano in 130 ieri al pranzo organizzato dagli studenti del Liceo scientifico Duca d'Aosta, nel piazzale davanti alla loro scuola: un pranzo della legalità, frutto di un percorso iniziato la mattina con un incontro su "L'Antimafia sociale: chi, come e perché" con Matteo Marini, magistrato del tribunale di Firenze.  Insieme a lui, due ragazzi di Libera Pistoia, che hanno parlato dei campi di lavoro estivi nelle terre confiscate alle mafie.  Mentre gli organizzatori distribuivano la pastasciutta e le bruschette preparate da loro con i prodotti di Libera, su una parete esterna della scuola un altro studente del liceo, Leonardo Berti (4ª E) ha realizzato un murales in cui ha riportato una frase di Paolo Borsellino: "Parlate di Mafia. Parlatene in televisione, sui giornali, alla radio. Ma parlatene".  «Questo è un modo - spiega Luca Bertocci, studente del liceo tra gli organizzatori della giornata - per sottolineare il legame che c'è tra la scuola e la città, tra l'istruzione e l'impegno sociale. Abbiamo scelto di organizzare un pranzo all'esterno per testimoniare il nostro impegno che nasce dalla scuola, ma prosegue anche al suo esterno. È anche per questo che è nato, questo inverno, il progetto Spina, di cui fanno parte molti studenti dello Scientifico, ma anche ragazzi del Liceo classico, di altri istituti, dell'università e di altre realtà, come lo S'conterto di quartiere, che coinvolge i ragazzi delle Fornaci. Due settimane fa abbiamo organizzato il mercatino del baratto sul parterre di piazza San Francesco e prossimamente prepareremo una specie di sfilata musicale in centro. Oggi sono presenti anche i ragazzi dell'associazione Cambiamente di Firenze, con cui alcuni di noi hanno partecipato ai campi di lavoro di Libera l'estate scorsa».  Il ricavato dal pranzo, che costava 5 euro, sarà devoluto in sostegno della cooperativa di Libera Caserta.  «A me piace molto - spiega Elisa Pacini, 3ª D - l'idea di realizzare un murales in cui vengano riportate le parole di Borsellino. Sono contenta che la giornata sia riuscita e anche che il preside ci abbia dato la possibilità di realizzarla».  L'iniziativa è stata inserita all'interno del percorso della Regione "Tempo supplementare", che ha finanziato le spese.  «Nelle scorse assemblee - spiega Sara Ferri, della 5ª D - avevamo deciso di organizzare iniziative che uscissero dall'ambito scolastico. È per questo che è nata l'idea del pranzo».  Presenti anche alcuni professori: «È una bellissima iniziativa - spiega il professor Biagioli - e anche ben organizzata: sono ragazzi eccezionali».

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