Il dolore
Un Comune più leggero, ecco come fare
Alberto Vivarelli
In appalto la manutenzione del verde urbano e degli impianti sportivi, stadio compreso
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PISTOIA. L'obbiettivo non cambia, cambiano i tempi. Il Comune sarà sempre più leggero: meno personale, meno servizi gestiti direttamente, ma ci si arriverà per gradi e solo dopo aver capito il fabbisogno reale della struttura comunale. Si partirà, dunque, da uno studio che non c'è, quello dei carichi di lavoro, ufficio per ufficio. Questa operazione chirurgica, fornirà la radiografia dell'ente, le aree da mantenere e potenziare, quelle da ridurre o eliminare. Insomma, Castellanza (l'analisi commissionata anni fa all'università varesina) non basta e nel frattempo si attuerà anche un feroce blocco del turn over. Sul percorso da seguire l'assessore al personale Alberto Niccolai ha idee chiare e determinazione. «Castellanza - precisa l'assessore - aveva messo a fuoco una serie di macro obbiettivi, ma senza compiere un esame dei carichi di lavoro utilizzando misuratori individuali, ufficio per ufficio. Abbiamo bisogno di un esame scientifico esterno per capire il fabbisogno, le sacche di inefficienza per duplicazione di ruoli o scarsa informatizzazione. Questa è una esigenza manifestata anche dal sindacato. Allo scopo, abbiamo pagato una borsa di studio di 2mila euro ad un nostro dipendente per seguire un master all'Università di Milano. La cosa positiva è che questo nostro dipendente pagherà di tasca sua la differenza della quota perché è interessato a crescere professionalmente. Questa persona seguirà lo studio che affideremo all'esterno. Solo alla fine, sapremo di quanto personale avrà bisogno il Comune». Ma aldilà dei numeri, qualche idea sulla "missione" futura del Comune comincia già a circolare e riguarda i servizi. Ha ancora un senso gestire i soliti servizi di quarant'anni fa? Un ripensamento importante, ad esempio, è avvenuto in quelli all'infanzia. Il personale per le scuole materne e gli asili nido assorbe una buona parte degli 817 dipendenti comunali, ma con la sempre maggiore apertura alle strutture private indicata dal sindaco Renzo Berti, nel giro di qualche anno il numero degli addetti calerà grazie al blocco del turn over. E ci sono altri margini di manovra. Per esempio nei cantieri. «Credo che si debbano fare alcune distinzioni - riflette Niccolai - tra le cose che funzionano benissimo e quelle che, pur funzionando bene, costano troppo. Esempio: l'illuminazione pubblica ci costa 10mila euro all'anno, se la dessimo in gestione ci costerebbe 5 volte tanto. Ma la manutenzione degli impianti sportivi e del verde forse costerebbe meno se facessimo un appalto e questo è il nostro obbiettivo. Consideriamo anche il trend pensionistico dei cantieri, tra due anni il personale sarà dimezzato. Che facciamo? Riassumiamo 40 persone? È contro la nostra linea. Ancora. C'è anche chi ha esternalizzato i tributi: è stato un errore e molti sono tornati indietro perché una cosa è la gestione dei piccoli servizi, altro è esternalizzare un intero settore. E poi con il federalismo fiscale, il settore tributi diventa il cuore dell'intero sistema. Insomma, il nostro problema è liberarsi delle gestioni perché non ci sono i soldi per le manutenzioni, penso all'impianto di Pistoia Ovest, allo stadio». Ma il progetto "Comune leggero" non passa solo dai servizi, c'è una struttura da riorganizzare al meglio, anche in funzione delle esigenze dei cittadini, spesso smarriti nella mappa degli uffici quando, invece, potrebbero avere tanti servizi senza muoversi da casa. «Il primo intervento da fare è nelle comunicazioni interne - annuncia Niccolai - sostituendo il più possibile la carta con la posta elettronica, anche se c'è ancora una forte resistenza culturale. Ci sono banche telematiche che hanno abbattuto i costi del 20%. Ma dobbiamo anche dire che un sistema del genere presuppone l'accentramento di tutti gli uffici comunali in un unico edificio. Magari un edificio tutto nuovo da realizzare con permute di beni immobili di nostra proprietà. Un progetto del genere porterebbe ad un risparmio spaventoso in termini di costi e personale» Il controllo feroce del personale non significa che la pianta organica rimarrà bloccata, come dimostrano i concorsi per tre dirigenti che hanno suscitato tante polemiche, anche all'interno della maggioranza. «Noi possiamo spendere solo il 20% per il turno over - ricorda l'assessore -, ma non assumeremo nessuno finché non avremo i risultati dello studio. Nel 2011 ci saranno solo i tre concorsi per sostituire i dirigenti che se ne andranno. Non possiamo fare contratti a tempo determinato, è la legge Brunetta che ce lo impedisce, per cui non capisco il senso di questa contestazione. Poi domando: il Comune può reggere senza i dirigenti di settori importanti come urbanistica, commercio? E ricordo che i dirigenti dal 2008 a oggi, sono scesi da 18 a 14». Senza dimenticare, spiega Niccolai, che il cammino virtuoso è già iniziato: nel 2008 le spese per il personale furono il 44,21% della spesa corrente mentre nel 2010 sono scese al 38,07%.
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