Il Tirreno

Pistoia

Denunciate dalla polizia due donne cinesi. A quel portone bussava una ventina di clienti al giorno

Luci rosse in piazza Duomo

Un momento della conferenza stampa: da sin. il questore Manzo e il capo gabinetto Cutolo
◗
Un momento della conferenza stampa: da sin. il questore Manzo e il capo gabinetto Cutolo

Casa di appuntamenti a due passi dalla cattedrale

3 MINUTI DI LETTURA





 PISTOIA. "Affascinante giapponese sexy fotomodella bellissima sensuale". Un annuncio come tanti, che ben pochi dubbi lasciava sulla natura delle prestazioni offerte. Particolare invece il luogo dove la sedicente splendida ragazza - e forse qualche sua collega - esercitava la professione più antica del mondo: praticamente in piazza Duomo.  Più precisamente in un appartamento al primo piano di un palazzo all'inizio di via Roma, a due passi dalla cattedrale. E nonostante che delle caratteristiche osannate sull'annuncio in realtà non ne possedesse neppure una (si trattava di una cinese in là con gli anni e a dir poco bruttina), erano tanti i clienti di tutte le età che, ad ogni ora del giorno e della notte, si presentavano alla porta d'ingresso. Nell'appartamento i poliziotti hanno recuparato tre agende piene zeppe di numeri di cellulare, annotati diligentemente al momento in cui qualcuno contattava il recapito telefonico indicato sul giornale.  Sono stati gli uomini della Squadra volante della questura a far mettere i sigilli alla casa di appuntamenti al termine di un mese di indagini, fatte anche di appostamenti e interrogatori dei clienti. Due le denunce: la 41enne prostituta cinese trovata nell'appartamento è stata denunciata in quanto clandestina; una sua connazionale 47enne, pedinata mentre andava a pagare l'affitto, è stata denunciata per favoreggiamento della prostituzione e, anch'essa, in quanto clandestina. Su disposizione del sostituto procuratore Giuseppe Grieco, titolare dell'inchiesta, l'appartamento è stato sottoposto a sequestro preventivo.  Sono inoltre in corso accertamenti per verificare se nei confronti di qualcuno possa essere contestata l'accusa di sfruttamento della prostituzione.  Come spiegato ieri mattina in conferenza stampa dal questore Maurizio Manzo e dal capo di gabinetto Paolo Cutolo, le indagini hanno preso il via quando agli orecchi dei poliziotti è arrivata la voce che in un appartamento al primo piano del numero 14 di via Roma, proprio sopra un negozio di dolciumi, c'era una casa d'appuntamenti. A quel punto, gli otto uomini del 5º turno della Squadra volante, diretti dall'ispettore Emanuele Ghimenti, hanno iniziato, in borghese, gli appostamenti. E hanno constatato che, effettivamente, da quel portone c'era un continuo andirivieni di uomini: in media, una ventina al giorno, di età compresa tra i 35 e i 70 anni. La conferma definitiva è arrivata quando, dopo averli avvicinati mentre uscivano (con lo stesso fare circospetto cn cui erano entrati) dal palazzo, hanno raccolto le loro testimonianze. Assai imbarazzati, molti di loro hanno in un primo momento tentato di negare l'evidenza: «Mi fa male la schiena e qui c'è una brava massaggiatrice...»; «Credevo che facessero massaggi e quando ho capito di cosa si trattava sono venuto via...». Ma poi hanno ammesso, tutti, di aver pagato 50 euro per una prestazione sessuale di circa un quarto d'ora. Prestazione concordata telefonando al numero di cellulare trovato in un annuncio.  Dalle descrizione fatte dai clienti, si è capito che nell'appartamento di via Roma non era sempre la stessa ragazza a prostituirsi: come di solito avviene, probabilmente le squillo cinesi si avvicendavano periodicamente.  L'appartamento è risultato di proprietà di un imprenditore pistoiese che circa un anno e mezzo fa lo aveva regolarmente affittato, tramite agenzia, a un cinese residente a Prato (ad ora irreperibile). L'affitto gli veniva pagato in contanti - 650 euro - nel corso di un appuntamento preso, ogni mese, alle 15 nei pressi della stazione ferroviaria. A portargli il denaro, ogni volta una donna cinese diversa.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa