Il Tirreno

Pistoia

«Il centro non è un grande pub»

Francesco Albonetti
Movida in piazza della Sala durante il Blues Sotto l’assessore Barbara Lucchesi
◗
Movida in piazza della Sala durante il Blues Sotto l’assessore Barbara Lucchesi

Residenti duri sulla movida: «Chiusura all'una e stop della musica alle 23»

3 MINUTI DI LETTURA





 PISTOIA. Posizioni opposte, inconciliabili sulla movida notturna nel centro storico. E al momento attuale appare difficile pensare che il conciliante protocollo preparato dal Comune possa essere firmato. La questione ruota attorno agli orari di chiusura dei locali, ma non c'è solo quella. I residenti invocano la presenza di tecnici dell'Arpat che spieghino come sarà possibile "piombare" la musica e vorrebbero interromperla alle 23. Chiedono una postazione fissa di vigili urbani dalla mezzanotte alle 3 nei fine settimana dei mesi estivi.  La riunione di giovedì, a cui hanno preso parte tecnici comunali, vigili, rappresentanti dei commercianti e dei residenti, è stata aggiornata a giovedì prossimo. L'assessore alle attività Barbara Lucchesi, che non era presente all'incontro, appare fiduciosa. I gestori dei locali, in sintonia con la Confcommercio, sostengono che il nodo degli orari è la condizione necessaria per l'accettazione di tutto il resto, i residenti sono i più scontenti.  «Restano aperte un paio di questioni, ma ci sono dei margini di manovra per trovare un accordo - dice Lucchesi -. Gli uffici lavorano per giungere a una proposta in questo senso. Chiaro che, come avviene in tutte le concertazioni, ognuno deve lasciare sul tavolo qualcosa per ottenere il meglio possibile. I passaggi più critici sono quelli dell'orario di chiusura dei locali e del presidio di polizia municipale».  Secondo Daniele Andreotti, gestore di un locale e Fipe-Confcommercio, «l'orario di chiusura alle 2, quindi l'adeguamento alle altre città limitrofe come Firenze, Montecatini, Prato e Lucca, è condizione irrinunciabile. Per noi l'incasso di quella mezzora in più durante l'estate è equivalente all'incasso di un'intera giornata feriale invernale. Siamo disponibili ad accollarci diversi oneri, dalla pulizia della zona di rispetto del locale dopo la chiusura alla partecipazione alle spese per i nuovi bagni e per l'eventuale parcheggio al Lingottino, ma i residenti devono consentirci di poter lavorare. E' una questione di sopravvivenza».  Nel corso della riunione i residenti hanno presentato un verbale di una loro assemblea, che è il "manifesto" delle richieste di chi vive nel cuore della città. Tra loro c'è anche Lisetta Bongi, che contesta pienamente la linea degli esercenti. «Alcuni di noi hanno verificato e non è affatto vero che nelle città limitrofe vi sono ordinanze con la facoltà di chiudere alle 2. Esiste, al più, qualche deroga per giorni particolari e particolari periodi. Un altro aspetto trattato con superficialità, nonostante le nostre richieste presenti nel verbale, è quello della musica. Avevamo chiesto la presenza di tecnici dell'Arpat che ci spiegassero come avviene questa piombatura per diminuire i volumi, ma non si sono visti. Secondo noi dovrebbe cessare in ogni caso alle 23, in ragione delle caratteristiche architettoniche e residenziali del comparto e per le numerose iniziative già previste da maggio a settembre in zone limitrofe della città».  «Il problema di fondo - prosegue Lisetta Bongi - è che negli ultimi anni il comparto della Sala è stato snaturato. Inizialmente la vocazione era residenziale-commerciale, ma abbiamo visto tanti negozi chiudere e il proliferare di ristoranti che, di fatto, sono dei pub dove si fa musica dal vivo fino a tardi».  L'altra richiesta, si diceva, è quella del presidio di vigilanza da mezzanotte alle 3 nei prefestivi e domeniche e, almeno su questo, anche i commercianti sono d'accordo. «Ma non siamo stati rassicurati sulla navette, in quanto vorremmo un servizio anche di giorno: questa è una parte di città che vive solo la notte, come dimostra l'apertura di tanti locali e la carenza di altri servizi».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze