Sicurezza
Soldati sui profughi: «Perché allontanarci? Gesto inspiegabile»
Sauro Romagnani
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I profughi tunisini poco dopo il loro arrivo a Lizzano 2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. «Vorrei conoscere le disposizioni che sono state impartite e il motivo di questo inspiegabile comportamento». Non demorde Luisa Soldati, assessore al sociale e vicesindaco di S. Marcello, dopo che mercoledì scorso era stata invitata ad uscire dalla Casa vacanza di Lizzano, che dai giorni scorsi ospita i profughi tunisini insieme all'assessore provinciale Parronchi. Il numero dei profughi è stato ritenuto eccessivo rispetto agli abitanti del paese. Lo stesso sindaco Carla Strufaldi aveva avanzato agli organi competenti una richiesta per una ridistribuzione a livello provinciale di una parte dei profughi. In un primo momento era stata fatta l'ipotesi che la destinazione fossero le Ville Sbertoli, ma è stata scartata. «Sono in corso valutazioni - dice il vicesindaco di Pistoia Marcio Tuci - Ci stiamo confrontando con il volontariato e col territorio, ma ancora non abbiamo deciso quale sarà la soluzione». «La situazione è un po' caotica - conferma il presidente della Provincia, Federica Fratoni -. Tutto si sta svolgendo molto rapidamente. Il trasferimento dovrà seguire delle procedure e poi sarà il prefetto che potrà disporre il trasferimento. Ricordo che questi ragazzi sono in attesa del permesso di rifugiati per motivi umanitari che consentirebbe loro di viaggiare per almeno sei mesi in Europa comunitaria. Devo ringraziarle per l'ottimo lavoro svolto - prosegue - Fatto con efficienza, disponibilità e professionalità». Il vicesindaco Luisa Soldati torna su quanto è accaduto mercoledì a Lizzano. «C'erano state alcune proteste da parte della popolazione. Era nostra intenzione far incontrare i rifugiati con loro per un'azione di socializzazione. Ero insieme all'assessore provinciale Michele Parronchi ed altri operatori nel campo del sociale. Prima di entrare nella struttura ci eravamo fatti riconoscere ed avevamo lasciato i nostri documenti. Dopo poco tempo i carabinieri ci hanno invitati ad uscire. Abbiamo chiesto spiegazioni che non ci sono state date in modo esauriente. Siamo rimasti molto perplessi perché c'eravamo stati anche il giorno prima senza alcun problema. Probabilmente hanno agito in base a disposizioni ricevute successivamente. Sono stati comunque molto cortesi e gentili».
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