Il Tirreno

Pistoia

Incontro finale di “Scenari del XX secolo“

«Scegliete con la vostra testa» La lezione di Beha agli studenti

Oliviero Beha durante il dibattito al Manzoni
◗
Oliviero Beha durante il dibattito al Manzoni

2 MINUTI DI LETTURA





 PISTOIA. Ci vorrebbero più iniziative come questa per consentire ai ragazzi di informarsi e poi valutare con la propria testa. Parola di Oliviero Beha. Il giornalista ha partecipato all'incontro finale di Scenari del XX secolo, percorso scolastico dedicato alla storia, quest' anno all'Unità d'Italia, organizzato da Provincia e Istituto storico della Resistenza.  In cosa ritrovare oggi il Risorgimento? È questa la domanda che gli studenti, circa 700 quelli presenti al teatro Manzoni (istituti Fedi, De Franceschi, Forteguerri, Pacini di Pistoia, Marchi, Lorenzini e Sismondi/Pacinotti di Pescia), avevano voluto rivolgere al noto giornalista, dopo aver approfondito nell'anno scolastico la storia d'Italia, anche con episodi legati al nostro territorio.  Beha, che ha saputo catturare l'attenzione presentandosi con molta semplicità e non dando per scontato che tutti i giovani lo conoscessero, ha esordito dicendo che l'attualità del Risorgimento è proprio nella capacità di rinnovamento che seppe creare. Proprio ora, come nell'Ottocento, siamo di fronte a una svolta epocale, e per questo c'è bisogno di riappropriarsi della realtà a partire dalla propria capacità critica. Una capacità critica attiva che sia la base per agire.  I valori del Risorgimento, libertà, uguaglianza, giustizia, sono valori che necessitano di un popolo informato e capace di ragionare con la propria testa. Ed è questo l'invito che ha rivolto ai giovani, quello di riscoprire i fatti della nostra memoria storica, di non dimenticare, e, partendo da quella, di continuare a indagare formandosi la propria opinione. Perché pensare con la propria testa rende liberi.  La nostra società è passata da contadina a industriale, perdendo il proprio bagaglio di conoscenze e valori. Anche per questo l'Italia è un paese che non si rinnova, perché le stesse persone, da decenni, ripetono le stesse cose spacciandole per nuove.  «Dunque - ha sottolineato Beha - essere capaci di valutare è ancora la soluzione. Queste occasioni di confronto come quella di Scenari, magari oggi non vi sembra, ma rimarranno nel vostro patrimonio per essere usate quando più vi servono». Anche sul federalismo, tema su cui ha ricevuto una domanda da un giovane, non c'è una proposta vera e precisa che possa chiarire alla gente l'impatto che potrebbe avere sulle loro vite.  I ragazzi hanno anche ascoltato Ruggero alla chitarra: canti del Risorgimento come "Partiam, partiamo" dei volontari alla volta della battaglia di Curtatone e Montanara.  Molto soddisfatti l'assessore provinciale all'istruzione Paolo Magnanensi e il presidente dell'Istituto storico Roberto Barontini che hanno ricordato i tanti temi che negli anni Scenari ha trattato (il Sud Africa, l'Irlanda, ecc.), tutti legati alla democrazia e alla libertà. E soprattutto l'importanza di organizzare oggi queste iniziative che accompagnano i ragazzi nella loro formazione.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini