Il Tirreno

Pistoia

Martina Bardelli era stata da poco assunta. Il suo sogno era tornare in missione in Africa

Muore a 34 anni impiegata Breda

Martina Bardelli con una bambina del Mozambico
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Martina Bardelli con una bambina del Mozambico

Conosciutissima in paese, insegnava catechismo. Domani i funerali

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 CASALGUIDI. Fino all'ultimo aveva sperato di farcela. Anche quando quella maledetta malattia ormai sembrava essersela presa. «Voglio tornare in Africa, ho ancora voglia di vedere quei bambini, di stare con loro e aiutarli come abbiamo fatto due anni fa», aveva confessato di recente alla sua amica Martine. E invece la sua battaglia era al tramonto. Ieri mattina Martina Bardelli è morta nella pace dell'hospice di Spicchio, sulle colline di Lamporecchio. Aveva 34 anni, da tempo combatteva contro un cancro. Subito dopo Natale le sue condizioni erano peggiorate e da gennaio era stata accolta nella struttura dell'Asl sul Montalbano.  Martina abitava nel cuore di Casalguidi, in piazza Gramsci, insieme al padre Mauro. La mamma Giuseppina era morta due anni fa. Una famiglia conosciutissima, anche per aver avuto la bottega di alimentari in paese. Vivevano a pochi metri da quella chiesa che l'aveva vista crescere, diventare grande, fare le prime amicizie e poi essere attivissima, come catechista, negli incontri di preghiera, nel gruppo missionario, e dove domani mattina alle 10 don Renzo celebrerà i funerali. «Era un pezzo importante della nostra comunità - ricorda il parroco -, lei lo sapeva e ne ha avuto testimonianza dall'affetto quotidiano che i nostri giovani hanno continuato a donarle in questi duri mesi di malattia. Fino all'ultimo non l'hanno mai lasciata sola, è stata la cosa più bella che i ragazzi potessero fare in un momento così triste».  Domani nella chiesa di San Pietro e Paolo ci sarà babbo Mauro, e con lui il fratello, la cognata e la nipotina Vittoria a cui Martina era legatissima. Ci saranno gli amici del paese, quelli della parrocchia, quelli con cui giocava a tennis, gli ex colleghi della Pratesi Ricami dove aveva lavorato e i colleghi dell'Ansaldo Breda, dove era impiegata da alcuni anni. Era arrivata in via Ciliegiole con un contratto interinale, rinnovato di volta in volta. Si occupava di ambiente e sicurezza, e una ventina di giorni fa le era arrivata la notizia che tanto aveva atteso: l'assunzione a tempo indeterminato, direttamente dalla controllata di Finmeccanica. Tardi, purtroppo. Una piccola gioia che non è riuscita a vivere.  Con la mente a salutarla in chiesa ci sarà anche Jair, il bambino di Beira che aveva adottato a distanza e che due anni fa era stata a trovare in Mozambico.  «Fu un'esperienza bellissima, Martina la ricordava spesso - racconta l'amica Martine Coletto Bugiani, responsabile del gruppo missionario della parrocchia -. Restammo in Africa un mese, andammo a vedere i pozzi che erano stati costruiti con i soldi che inviavamo da Casalguidi, a visitare le case, a parlare con le mamme e i bambini. Martina era rimasta affascinata da quel viaggio, e appena tornata intensificò ancor di più la sua attività nell'associazione Amici dell'Africa, partecipando all'organizzazione di mercatini, alle raccolte fondi, alle iniziative a favore dei paesi poveri, del Mozambico in particolare. La penultima volta che sono stata a trovarla mi aveva confessato che sarebbe voluta tornare in Africa con me. "Guarda che ce la faccio, voglio tornare da quei bambini", mi aveva detto». Ma il destino ha voluto diversamente.

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