Il Tirreno

Pistoia

Il supermercato riapre dopo il restyling. «A febbraio ci hanno licenziato, non potevano aspettare?»

Festa al Colzi, quattro operaie si sentono beffate

Marta Quilici
Le quattro lavoratrici della Pam licenziate a febbraio
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Le quattro lavoratrici della Pam licenziate a febbraio

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 MONTALE. Dopo una settimana di stop per il restyling complessivo, oggi sarà inaugurato il nuovo allestimento del supermercato Colzi, franchising Pam, di Montale. Ma la festa sarà solo a metà: non festeggeranno le quattro lavoratrici licenziate poco più di un mese fa, a fine febbraio.  In quel supermercato avevano passato dieci, venti anni della loro vita. «Potevano attendere la ristrutturazione del locale prima di licenziarci - spiega Barbara Taiuti, una delle quattro lavoratrici licenziate -. Avrebbero potuto tenerci in cassa integrazione e intanto vedere come andavano le cose dopo la ristrutturazione. Invece ci hanno voluto mandare via in tutta fretta: non hanno neppure ascoltato le nostre proposte di proroga dell'ammortizzatore sociale che a loro, infondo, non sarebbe costato quasi niente. E comunque sicuramente sarebbe costato meno che il rinnovo di tutto il locale. Adesso si sta preparando una festa per l'inaugurazione del nuovo allestimento del supermercato, ma noi non abbiamo molto da festeggiare».  Alla fine di febbraio, infatti, al supermercato Colzi franchising Pam di Montale, sono state licenziate quattro dipendenti. I sindacati erano in trattativa per la richiesta della cassa integrazione che poteva coprire tutto il 2011, ma la proprietà non ha voluto richiedere altri ammortizzatori sociali e ha licenziato le quattro dipendenti. Bastava volerlo e le quattro donne avrebbero potuto godere almeno di un sostegno al reddito mensile fino a dicembre. Invece, a cavallo tra la terza e la quarta settimana di febbraio, hanno ricevuto tutte la lettera di licenziamento. Prima dei quattro esuberi il negozio contava 14 dipendenti.  Barbara Taiuti lavorava nel gruppo da 24 anni, è separata e ha tre figli. Laura Bracali, addetta alla gastronomia, di anni ce ne ha passati 28: prima 10 nella sede di Montemurlo, poi dal '93 a Montale. Anche lei è separata e ha una figlia e un nipotino a carico. Ketti Cecchini ha lavorato al Colzi fin dalla sua inaugurazione nel'93, mentre Isabella Neri ci lavorava da 12 anni. Sono state tutte licenziate.

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