Il Tirreno

Pistoia

Cedolare secca, il Sunia prepara un vademecum per gli inquilini

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 PISTOIA. Ieri è diventata operativa la norma del decreto legislativo sul federalismo municipale che introduce come opzione la cedolare secca sui redditi da locazione.  «Una norma sbagliata», secondo il Sunia pistoiese. «Perché - spiegano dal sindacato inquilini e affittuari - favorisce solo ed esclusivamente i proprietari più ricchi senza alcuna contropartita in termine di contenimento degli affitti e di sostegno economico alle famiglie di inquilini in difficoltà».  Secondo il Sunia «di fronte ai 150mila sfratti per morosità emessi negli ultimi tre anni e ai quasi 200mila previsti nei prossimi tre, governo e maggioranza, invece di interpretare questi numeri come segnale di un necessario cambiamento di rotta nelle politiche abitative, hanno risposto con un provvedimento iniquo, inutile per affrontare l'emergenza e dannoso per le casse dello Stato. Un provvedimento che regala circa 1 miliardo e mezzo alla proprietà a soli tre mesi dal taglio di 80 milioni di euro del fondo di sostegno alla locazione per gli inquilini più deboli, ormai ridotto a pochi spiccioli - si legge nella nota del Sunia -. Da ieri comunque partono una serie di adempimenti e di possibilità che il Sunia ha voluto sintetizzare in un vademecum utile per tutti gli inquilini ed in particolare per coloro che hanno contratti in nero e non registrati. C'è da dire che l'atteso provvedimento dell'Agenzia delle Entrate deve prendere in seria considerazione il diritto dell'inquilino, il cui locatore opta per la cedolare secca, a non subire aumenti di qualsiasi tipo e aggiornamenti Istat anche per il 2011. Pertanto l'opzione del proprietario dovrà prevedere anche la restituzione di eventuali aumenti già percepiti in quanto scattati nei mesi di gennaio, febbraio, marzo e aprile 2011».

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