Sicurezza
CasaPound fa arrabbiare il vescovo
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Lo striscione sulla sede della Caritas Per lo striscione contro Caritas e immigrati
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PISTOIA. "L'Europa muore a Tripoli, l'Italia muore a Lampedusa". Questo il testo dello striscione a firma CasaPound Italia comparso nei giorni scorsi in via dei Magi davanti alla sede del Centro Caritas Immigrati. Un'iniziativa decisa - secondo gli autori - "per stigmatizzare sia il comportamento inadeguato del governo italiano e dell'Unione europea sulla gestione del tragico esodo dal Nordafrica che le dichiarazioni del direttore della Caritas di Pistoia, il quale nei giorni scorsi si era detto favorevole ad accogliere profughi e immigrati anche nella nostra città". Lo striscione di CasaPound ha suscitato le reazioni di condanna di Pd e Sinistra ecologia e libertà, che hanno espresso solidarietà verso la Caritas e condanna del gesto degli estremisti di destra. La segreteria comunale Pd parla di «ingiustificabile atteggiamento xenofobo ed intimidatorio» ed esprime supporto «nei confronti della Caritas per l'importante lavoro che essa svolge quotidianamente all'interno della nostra comunità, anche e soprattutto in situazioni di emergenza umanitaria come quella connessa alla gestione dei flussi migratori che in questi giorni stanno toccando anche il nostro territorio». «Tutta Sel - sottolinea invece la federazione provinciale del partito - esprime solidarietà e dimostra una sensibilità di impegno culturale verso la Caritas diocesana che non abbisogna certo di essere difesa in quanto la miglior testimonianza è il lavoro stesso che porta a compimento ogni giorno». Ma contro il gesto dei militanti di CasaPound è intervenuto anche il vescovo Mansueto Bianchi. «Forse a certe persone armate di ideologia e pregiudizio - ha dichiarato il vescovo - non guasterebbe una rilettura, o una prima lettura, di un testo chiamato Vangelo. Accompagnata dalla necessaria meditazione, eviterebbe loro certe posizioni non solo volgari e infamanti ma anche pericolose». Bianchi esprime ferma condanna per lo striscione e manifesta «la totale condivisione del vescovo a nome dell'intera Chiesa pistoiese rispetto a quanto sta facendo Caritas diocesana per aiutare la comunità civile ad affrontare le migrazioni di questi giorni. Come cristiani siamo chiamati a confrontarci con il Vangelo della carità e della giustizia, della solidarietà e dell'amore. Non è difficile capire perché».
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