Il Tirreno

Pistoia

LA LETTERA

Spari a Gello, siamo certi che sia stato un cacciatore?

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Parcheggia in paese e spara agli storni dal finestrino. Così titola un articolo apparso ieri sul Tirreno. La notizia è corretta nel suo insieme e anche noi come associazione Federcaccia che ci prefiggiamo di tutelare gli interessi e i diritti dei cacciatori, condividiamo gran parte del contenuto dell'articolo condannando decisamente quanto accaduto.  Tuttavia mi permetto di sottolineare, augurandomi che possa essere utile anche per il futuro, che non condivido affatto quando l'articolista usa in modo affrettato e con troppa facilità il termine "cacciatore". Chi ha commesso questo deprecabile gesto può essere un qualunque cittadino che possiede un fucile pertanto definirlo a priori cacciatore, senza avere la certezza che lo sia veramente,pare a me un po' azzardato. i Cacciatori, quelli con la "C" maiuscola, nulla hanno in comune con chi è in grado di compiere atti come quello in oggetto e pertanto definirlo Cacciatore, sarebbe un onore che non merita affatto. La categoria degli appassionati dell'attività venatoria, sono persone oneste, rispettose delle Leggi, sicuramente non si mettano certo a sparare da un veicolo, in centro abitato in periodo di caccia chiusa e ad una specie di uccelli che per lo più sono anche protetti. Giovanni Pratesi presidente provinciale Federcaccia

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