Il Tirreno

Pistoia

Discarica, il Comitato cittadino ribadisce l’esistenza di un’inchiesta della procura sulla Commissione

«Firma falsa nella relazione finale»

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 CASALGUIDI. «Come fa il sindaco Mochi a dire che non c'è alcuna indagine in corso nei confronti della Commissione III, quanto ancora intende prenderci in giro?».  Il Comitato cittadino di Serravalle pistoiese non solo ribadisce le vecchie denunce sul caso Cassero - «la commissione non aveva le deleghe per operare» - ma ne lancia di nuove: «Nella relazione finale (presentata in consiglio comunale poche settimane fa, ndr) è stata fatta una firma falsa».  Al centro della polemica, ancora una volta, c'è il gruppo di consiglieri presieduto da Antonio Tabarin, che, dal novembre 2010 al marzo di quest'anno, ha cercato di far luce sulla mancata notifica agli amministratori locali della diffida inviata dalla Provincia al gestore della discarica PistoiAmbiente nel febbraio 2009.  Solo sabato scorso il sindaco Renzo Mochi, proprio da queste pagine di giornale, aveva tentato di sgombrare il campo da ogni dubbio.  «Nessuna indagine risulta formalmente avviata nei confronti della commissione III, basta con le solite accuse del Comitato» commentava il primo cittadino in una nota stampa.  Oggi invece il Comitato cittadino dib Serravalle torna all'attacco.  «Visto che l'amministrazione non vuole essere chiara cerchiamo di far luce noi sulla situazione».  In pratica, secondo il presidente Gianni Manigrasso, il report finale della commissione sarebbe stato firmato dai membri consiglieri soltanto dopo esser stato presentato in consiglio ed essere stato depositato; tant'è che una delegazione del Ccs, il 10 marzo scorso, aveva denunciato l'anomalia direttamente in Comune.  Dopo queste constatazioni, a detta del Comitato cittadino, sarebbe comparsa nel rapporto una firma falsa, atto da cui, precisa Manigrasso, «è scaturita una denuncia da parte di un consigliere».  «La stessa procura - continua il presidente del Comitato cittadino di Serravalle pistoiese - ha inviato i Carabinieri a ritirare, dopo pochi giorni, la documentazione in questione». Il Ccs quindi respinge le parole di Mochi e ribadisce le molte leggerezze e anomalie commesse dagli amministratori sull'intera vicenda. «E' inammissibile che il sindaco faccia una guerra aperta al Comitato», commentano infine dal gruppo cittadino. B.F.

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