Il Tirreno

Pistoia

Fratoni: «Sono tutti lavoratori»

F.A.-S.R.
Federica Fratoni a Lizzano
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Federica Fratoni a Lizzano

Strufaldi: «Adesso riduciamo l'impatto su Lizzano»

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 S.MARCELLO. «L'impatto direi che è buono, sono tutti ragazzi che avevano un lavoro in Tunisa e col caos subentrato nel loro Paese hanno deciso di affrontare questo viaggio per ritrovare la libertà». Queste le parole di Federica Fratoni, la presidente della Provincia che ieri mattina è stata parte attiva della fase di accoglienza dentro la struttura della diocesi a Lizzano. «Capiamo che per il paese di Lizzano è un grosso sacrificio - prosegue Fratoni - e ci stiamo organizzando per ripartire il gruppo anche su altri comuni della provincia. La situazione è sotto controllo e lavoriamo quotidianamente a stretto contatto con la prefettura e le forze dell'ordine».  Lunedì sera a Lizzano si è svolta un'assemblea con la popolazione e il sindaco di San Marcello, Carla Strufaldi. «Si è dovuto fare tutto molto in fretta perché non c'erano notizie precise su quando sarebbero arrivati i profughi, né sulla loro composizione. Ciò nonostante abbiamo incontrato la popolazione per dare le informazioni di cui disponevamo. Inizialmente ho notato un po' di preoccupazione che poi si è attenuata».  Stamani al loro arrivo com'è andata sindaco?  «Bene. Li abbiamo ricevuti. Sono ragazzi molto giovani, devo dire, molto tranquilli educati e disponibili. Pare una contraddizione, ma mi sono sembrati disponibili a parlare e, al tempo stesso, riservati. Tutto il gruppo ha avuto una visita medica che ha accertato che non ci sono malattie infettive. Solo qualche raffreddore. Anzi sono stati loro stessi a sollecitare una visita medica».  Hanno avanzato delle richieste?  «Sì. Tutti hanno richiesto lo stato di rifugiati». Le sembra che il "Modello Toscano" per l'accoglienza funzioni bene? «Sono molto d'accordo con le scelte fatte dalla Regione Toscana, mi sembrano le migliori».  Qual è il ruolo del Comune in questa vicenda?  «Raccordo. Cerchiamo di superare i problemi che si presentano di volta in volta. Diciamo che il grosso dell'impegno è stato messo dalle organizzazioni del volontariato a partire dalla Misericordia di Pistoia, coadiuvata da quella di Lizzano. Dalla Caritas, dalle organizzazione di Pubblica assistenza, dalla Croce Rossa. Dal personale medico, dagli stessi mediatori culturali».  Insomma, sindaco, la solidarietà si è fatta sentire.  «Sì, è così. Desidero ringraziare tutti quanti si sono impegnati. Siamo in attesa di risposte sulla richiesta che abbiamo fatto di ridurre il numero dei profughi su Lizzano. Il paese è molto piccolo in confronto al numero di persone ospitate. Ci sono altre strutture, a livello provinciale, in grado di accogliere un certo numero di persone. Mi auguro che la nostra richiesta venga accettata e che ci sia una ridistribuzione».  Al presidente della Comunità Montana, Carluccio Ceccarelli, abbiamo chiesto se l'ente da lui presieduto ha avuto richieste di accoglienza di profughi. «Non abbiamo avuto alcun tipo di richiesta. Siamo comunque a disposizione».

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