Il Tirreno

Pistoia

Via libera ai lavori di bonifica

L’interno del capannone devastato dall’incendio
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L’interno del capannone devastato dall’incendio

Accertamenti terminati, dissequestrata l'area

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 PISTOIA. Presto al via i lavori di bonifica del capannone della Misericordia distrutto dalle fiamme il 4 febbraio scorso. Terminati gli accertamenti tecnici necessari per le indagini, la procura della Repubblica ha infatti dissequestrato l'area. Un dissequestro subordinato al rispetto di due prescrizioni: che la bonifica avvenga alla presenza dei tecnici dei vigili del fuoco, e che venga effettuata con tutte le cautele necessarie affinché non vengano disperse eventuali tracce del reato sfuggite agli investigatori.  Per cercare gli ultimi eventuali elementi di prova, un paio di settimane fa erano arrivati i vigili del fuoco del Nucleo investigativo antincendio di Roma, dotati di attrezzature nel loro genere uniche in Italia.  In ogni caso, per la Misericordia è arrivato il via libera alla bonifica e alla realizzazione del progetto - approvato in consiglio comunale appena un paio di giorni prima del rogo - per la realizzazione nell'area della Vergine di 52 alloggi ad affitto agevolato per anziani, giovani coppie e dispoccupati. E poi parcheggi e verde pubblico, un centro socio-sanitario con ambulatori e locali per terapie, attrezzature di quartiere e un'area di ricreazione per i volontari. Un'opera che si avvale del finanziamento regionale di 700mila euro e, elemento fondamentale, dell'essenziale contributo della Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia.  Già nel pomeriggio di ieri è stata completata la recinzione per il cantiere. «La ditta che provvederà alla bonifica - spiega il direttore della Misericordia, Roberto Fratoni - l'abbiamo già scelta. Ora non rimane che attendere l'approvazione da parte dell'Asl del piano di lavoro».  Obbligatorio infatti, dovendo essere rimassa anche una grande quantità di cemento-amianto (l'eternit con cui era stato realizzato il tetto del capannone distrutto - il nulla osta dell'Azienda sanitaria.  «Questione di giorni - aggiunge Fratoni - L'importante, è restituire tranquillità ai residenti della zona, ai volontari e a tutti coloro che frequentano l'area. Una volta terminata la bonifica, i lavori di costruzione potranno iniziare non appena ottenuti i permessi per la demolizione (purtroppo lì non c'è più nulla da salvare e la concessione edilizia».

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