Il lutto
Una quota fissa mensile per la mensa
M.Q.
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A sinistra studenti ad una mensa a Quarrata Milaneschi: «Risparmia chi usufruisce sempre del servizio»
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QUARRATA. Nessun taglio ai servizi scolastici per il prossimo anno. Il Comune ha modificato gli scaglioni Isee e ricalcolato le tariffe. Per la mensa è stata introdotta una quota fissa mensile, alla quale va ad aggiungersi una quota a pasto consumato. «Il costo degli alimenti per la preparazione di un pasto si aggira intorno a 1,50 - 1,60 euro - spiega l'assessorato alla pubblica istruzione Milaneschi - e sui pasti incide molto anche la gestione stessa della mensa. Se un bambino non frequenta per 20 giorni la mensa grava comunque sui costi complessivi perché tutto è organizzato in base alla sua ipotetica presenza. Sulla base di questo ragionamento è stato introdotta la quota fissa. Dai calcoli fatti, se un alunno frequenta in modo regolare il servizio, la famiglia pagherà un importo più basso rispetto all'anno prima; mentre sulle presenze sporadiche si verifica un leggero aumento. Per i mesi a frequenza ridotta (settembre, dicembre, gennaio) sarà applicata una riduzione del 30% sulla quota fissa». È stata poi eliminata per la mensa la quota di iscrizione ed è stato introdotto un criterio aggiuntivo per l'applicazione dell'Isee che riguarda il possesso di beni di lusso: una famiglia con Isee basso ma che possiede un'auto di cilindrata pari o superiore a 75 Kw, immatricolato dopo il 1º gennaio 2010, un motoveicolo di cilindrata pari o superiore a 500 cc. immatricolato dopo il 1º gennaio 2010, o un'imbarcazione da diporto, un camper o roulotte, immatricolati dopo il 1º gennaio 2008 non potrà usufruire di nessun tipo di agevolazione. Si è ridotta la fetta degli esenti totali per la mensa (non pagheranno niente solo le famiglie entro i 2 mila euro di Isee), mentre resta l'esonero totale su segnalazione dei servizi sociali e per i portatori di handicap. Per il trasporto scolastico, sono state aggiornate le tariffe con la ripartizione in 19 fasce (ogni 2 mila euro, da 0 a oltre 36.000 euro), prevedendo anche per le fasce più basse una contribuzione minima.
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