Il Tirreno

Pistoia

La decisione della pubblica istruzione anche per venire incontro alle proteste degli esclusi

Cambiano i criteri di ammissione al nido meno punti ai genitori disoccupati

Francesco Albonetti
Mario Tuci, vicesindaco e assessore all’istruzione
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Mario Tuci, vicesindaco e assessore all’istruzione

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 PISTOIA. Meno punteggio ai disoccupati, più credito alle famiglie con occupati e a quelle monoparentali. Queste le due novità più importanti introdotte nei criteri di assegnazione del punteggio per accedere agli asili nido. Un'autentica lotteria, che a volte si traduce in una guerra per entrare in graduatoria. Tanto che, lo scorso anno come avviene quasi sempre, in Comune sono arrivate diverse proteste da parte dei genitori di piccoli di età compresa fra 6 mesi e tre anni che erano stati esclusi dal nido perché il loro punteggio non era stato sufficiente.  Le domande di iscrizione al nido nell'anno scolastico 2011-2012, verranno accolte nel periodo fra il 18 aprile e il 31 maggio. Il regolamento approvato dalla giunta precede la discussione del bilancio di previsione, che dovrà stabilire quante risorse assegnare ai servizi educativi, in pratica quanti soldi spenderà il Comune per gli asili nido comunali e per quelli convenzionati. Quest'anno l'ufficio scolastico e l'assessorato alla pubblica istruzione hanno ritenuto necessario rivedere i criteri e i punteggi per l'ammissione ai nidi d'infanzia comunali e ai convenzionati, in modo da possedere un quadro di riferimento più completo delle situazioni familiari interessate all'iscrizione.  La prima modifica adottata, è stata quella di variare nel quadro dedicato alla "situazione familiare", il punteggio attribuito alle famiglie monoparentali. Il punteggio, rispetto allo scorso anno, è stato aumentato da 5 a 8.  «Abbiamo così ritenuto di venire incontro soprattutto a quei genitori separati, o comunque rimasti soli con figli per qualche motivo, che hanno difficoltà a gestire il loro figlio durante le ore in cui sono al lavoro - spiega il vicesindaco e assessore all'istruzione Mario Tuci - Un'esigenza che si era presentata già lo scorso anno».  L'altra novità, che può apparire ancora più singolare, è quella che riguarda l'occupazione dei genitori. L'anno scorso, in caso di genitori disoccupati si assegnava 6 punti, che diventavano 12 punti se entrambi i genitori erano disoccupati. Quest'anno, il punteggio cala a 4 punti, quindi 8 se padre e madre sono entrambi disuccopati. Per contro, viene aumentato di un punto (da 5 a 6), il punteggio dei genitori occupati. «Abbiamo ritenuto di trovare un criterio più equilibrato rispetto all'anno scorso - dice Tuci - perché si erano manifestate diverse lamentele da parte di genitori occupati rimasti esclusi. In questo modo viene ancora assegnato il massimo punteggio alle famiglie con uno e entrambi i genitori disoccupati, ma non vengono penalizzati gli occupati. Se poi ci fossero situazioni che meritano particolare attenzione, è stato stabilito, il servizio si farà carico di analizzarle».  Non cambiano le precedenze assolute, cioé quelle situazioni che danno diritto a 100 punti: bambini disabili, bambini con fratelli disabili o un genitore disabile, bambini con situazioni particolarmente gravi (privi di uno o entrambi i genitori, adottati eccetera).

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