Sicurezza
Quell'arte appresa in Svizzera
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Catinari con un chicco di cacao Dal primo piccolo laboratorio aperto a Bardalone al negozio aglianese che ha dato vita alla Chocolate Valley
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AGLIANA. La storia di Roberto Catinari comincia nel 1974. Dopo aver passato circa 20 anni in Svizzera, torna nella sua città natale Bardalone, nel comune di San Marcello, sulla montagna pistoiese. Catinari ha 37 anni quando decide, con la moglie Fedora, di mettersi in proprio e di aprire un piccolo laboratorio nella casa materna, l'ex pensione Rosa del paese. Gli anni in Svizzera a lavorare come tuttofare in una pasticceria lo hanno introdotto ai rudimenti dell'arte cioccolatiera: Catinari ha le conoscenze per avviare una propria attività, ma non i soldi. I primi anni quindi sono molto duri: con l'utilizzo di pochi utensili e macchinari lavora il cioccolato nel suo piccolo laboratorio. Nella sua casa di Bardalone ricava anche lo spazio per una vetrina espositiva. Con l'aiuto della moglie gira per le provincie di Pistoia, Siena, Firenze, Prato con una valigia piena delle sue golosità: prende gli ordini che le aziende gli commissionano, torna nel laboratorio di Bardalone e crea i suoi cioccolatini. Nel 1982 si trasferisce definitivamente ad Agliana, dove apre un negozio-bottega sulla via Provinciale. Comincia qui la fama di Roberto Catinari, maestro nella lavorazione del cioccolato conosciuto in tutto il mondo. Catinari è il primo a lanciare in Toscana la lavorazione artigianale del cioccolato, è il pioniere che apre la strada a tutti i futuri maestri cioccolatieri. Grazie alla sua maestria e alla qualità delle sue creazioni, la zona nella quale lavora è ancora oggi nota come "Chocolate Valley", la valle del cioccolato. L.G.
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