Proteste
Arrivano i primi quaranta profughi
Francesco Albonetti
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Carla Strufaldi Da domani saranno ospitati nella Casa vacanze della diocesi a Lizzano
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S.MARCELLO. Ecco i profughi di guerra. Ne arriveranno direttamente da Lampedusa una quarantina, destinati ad essere ospitati nella Casa vacanze della diocesi a Lizzano, nel comune di San Marcello. Nei prossimi giorni, forse addirittura domani. La notizia è stata comunicata ieri mattina nel corso di una riunione in prefettura, a cui hanno preso parte, oltre al prefetto Lubatti, la presidente della Provincia Fratoni, il sindaco di Pistoia Berti e quello di S. Marcello, Strufaldi. Poi i rappresentanti delle forze dell'ordine, i vigili del fuoco, il direttore generale dell'Asl, il responsabile del 118, il vicario della diocesi ed il responsabile della Caritas. Tutti dovranno fare la loro parte. Nel corso dell'incontro sono stati approfonditi gli aspetti organizzativi connessi all'accoglienza dei 40 profughi. La Provincia e gli enti locali, avvalendosi delle associazioni di volontariato, cureranno gli aspetti logistici connessi alla sistemazione degli ospiti. Le forze dell'ordine e l'Asl provvederanno, rispettivamente, alla sicurezza della struttura e alle esigenze di carattere sanitario. La fornitura dei pasti sarà garantita dalla cucina dell'ospedale di S. Marcello. I costi sono a carico dello Stato e così anche la sorveglianza. Lunedì mattina verrà messo a punto un piano di ospitalità più articolato, in modo da distribuire sul territorio queste presenze e possibili ulteriori arrivi. Il sindaco di S.Marcello ha chiesto precise garanzie. «Lizzano era già stata indicata qualche settimana fa come il luogo più adatto fin da subito per la prima accoglienza - dice Carla Strufaldi - Il nostro Comune ha dato subito la disponibilità per questa emergenza umanitaria, però nell'incontro in prefettura ho chiesto e ottenuto alcune garanzie. La prima è che arrivino profughi e non clandestini, possibilmente famiglie perché si gestiscono meglio. Poi che siano messe a punto tutte le misure di sicurezza, visto anche l'impatto che l'accoglienza avrà su una frazione così piccola. Infine, che il Comune non debba compartecipare ai costi». I volontari, aggiunge il sindaco, avranno un ruolo fondamentale per l'organizzazione. Saranno coinvolte, oltre alla Caritas diocesana, le Pubbliche assistenze di Maresca e Campotizzoro, la Croce Rossa di S. Marcello e la Misericordia di Lizzano, coordinate dalla Misericordia di Pistoia. «Ho chiesto anche - conclude Strufaldi - che la permanenza di tutti i profughi sia limitata al periodo di approntamento di altre strutture, mentre siamo disposti a tenere più a lungo piccoli numeri». «Abbiamo il dovere, in questa fase, di fare il possibile per aiutare queste persone che hanno bisogno di tutta la nostra solidarietà - commenta il sindaco Berti - Ho già manifestato la nostra disponibilità al prefetto e alle autorità. Pistoia farà la sua parte».
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