Il Tirreno

Pistoia

La vecchia radiografia va in soffitta

Francesco Albonetti
Un operatore davanti ad una radiografia digitale
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Un operatore davanti ad una radiografia digitale

Con Ris Parc immagini digitali, teleconsulti a distanza e referti in un Cd

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 PISTOIA. Da qualche settimana in provincia i pazienti non devono più portare in giro radiografie per ambulatori e ospedali. Sono le immagini a correre in rete, in un sistema totalmente digitalizzato. E i Cd sostituiscono i vecchi ingombranti referti.  Il nuovo sistema Ric Pacs (Radiology information system e picture archiving ad comunication system), dopo una gestazione di sei anni, è arrivato a compimento nei tre ospedali dell'Asl 3: Pistoia, Pescia e San Marcello. Una lunga e complessa rivoluzione della radiologia, che passa dal sistema umido a lastra a quello digitalizzato, iniziato con una mega-gara appalto di 9 milioni. Ma la gara indetta nell'area vasta, comprendendo quindi anche tutti gli ospedali fiorentini, di Prato ed Empoli, ha previsto investimenti da 60 milioni, secondo i dirigenti dell'azienda sanitaria la più imponente operazione del genere negli ultimi anni a livello globale.  Il Ris Pacs è stato presentato ieri dal direttore generale dell'Asl Alessandro Scarafuggi, dal direttore sanitario Silvia Briani, il direttore dell'unità operativa di fisica sanitaria Luca Bernardi, i direttori di Radiologia di Pescia e Pistoia, rispettivamente Leonardo Moreschi e Patrizio Pacini e poi la vera artefice dell'operazione, la project manager Barbara Lazzari.  Ospedali in rete e teleconsulti. Il sistema consentirà teleconsulti tra specialisti in tempo reale e, una volta completato il percorso, di mettere in rete gli ospedali di tutta la regione e anche i medici di famiglia. Altri vantaggi: migliore qualità delle immagini, riduzione degli errori, referti sempre disponibili, minori costi, maggiore sicurezza e più ecologia. Un cambiamento all'insegna dell'informatizzazione e digitalizzazione dell'immagine che riguarda tutte le indagini diagnostiche: radiografie, ecografie, Tac, risonanze magnetiche, mammografia eccetera. Con la messa a regime il sistema è ora in grado di gestire oltre 200mila esami all'anno. Il sistema è stato fornito da un'Ati composta da Siemens, Agfa, Medas, Telecom e Mazzanti.  I vantaggi per i cittadini. Ora il paziente che effettua un'indagine radiologica riceve al posto delle pellicole una cartella con all'interno un Cd contenente le immagini dell'esame eseguito ed il relativo referto leggibili con un comune computer. Questo dossier radiologico sarà sempre disponibile. La digitalizzazione del flusso del lavoro della radiologia ha, inoltre, consentito di avere a disposizione on-line tutti i precedenti radiologici del paziente (esami effettuati all'interno della Asl) e i suoi dati (anagrafe, medico richiedente, quesito clinico, eventuali allergie). Con il Ris Pacs si accorciano anche i tempi di consegna dei referti ai pazienti esterni: dai 15 giorni con la precedente organizzazione si è passati ad una media di 5 giorni.  Le immagini. Con il Ris Pacs le indagini radiologiche e i referti viaggiano attraverso il modulo web del Ris. Reparti, sale operatorie, pronto soccorsi interagiscono con la radiologia. Grazie a questa integrazione, per esempio, i medici del reparto nel quale il paziente è ricoverato possono visualizzare direttamente sul monitor del computer, in tempo reale, sia il referto sia le relative immagini diagnostiche. I risultati non arrivano più sotto forma di stampa ma via rete, in modo veloce, sicuro e continuo. Ma non solo: in tempi brevissimi si possono anche richiamare immagini e dati clinici archiviati per fare delle comparazioni.  Pistoia è arrivata prima. L'Asl 3 è la prima azienda sanitaria dell'area vasta centro a rendere completamente operativo al momento attuale il sistema Ris Pacs con l'attivazione delle procedure per la firma digitale dei referti e la conservazione sostitutiva di referti ed immagini in formato digitale. Ha inoltre completato il procedimento di dematerializzazione dei dati della Radiologia, in accordo con quanto previsto dal codice dell'amministrazione digitale. Il progetto, nel suo complesso, rappresenta un cambiamento epocale nell'organizzazione, sia per quanto riguarda le radiologie e la loro integrazione nel flusso di lavoro clinico, ma anche per quanto concerne l'avanzamento tecnologico.

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