Il Tirreno

Pistoia

«Da tre giorni ospitava un'amica»

Il convivente della dominicana arrestata
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Il convivente della dominicana arrestata

Parla il convivente della donna. I vicini: «Nessun sospetto»

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 QUARRATA. Nessuno tra i vicini si era accorto di nulla. Mai un sospetto, mai un particolare che potesse far pensare a un appartamento a luci rosse proprio lì, a un passo dal portone di casa. Nella palazzina di via Ricasoli la reazione è condivisa.  «Siamo cascati dalle nuvole» spiegano i condomini. «In otto anni di vicinato ho visto passare da questo cortile solo amici e familiari della coppia, niente di più» racconta la signora Giovanna dal suo appartamento al piano terra, confinante con quello della donna arrestata.  «Sfruttamento della prostituzione? - dice incredulo un vicino del terzo piano -. Al massimo quando ho visto i sigilli dei Carabinieri ho pensato a un affare finanziario ma mai a un' accusa così. Facevano una vita familiare normalissima e qui eravamo tutti amici, con rapporti di vicinato perfetti». «La situazione - ripete Giovanna - è sempre stata tranquilla. Solo dopo la visita dei militari sono iniziate le voci su una "casa d'appuntamenti" dentro a questa palazzina. Tra condomini ovviamente abbiamo parlato dell'accaduto e a tutti è sembrato di cascare dalle nuvole». Insomma, per l'intero vicinato è stata una sorpresa amara.  E intanto il convivente di G.H.C. difende la compagna: «Stava ospitando un'amica da tre giorni» dice dal vialetto esterno di casa, durante il suo giro giornaliero per prendere la posta e dare da mangiare al cane. «La ragazza - continua - ha messo un annuncio e di lì a poco ci siamo ritrovati i Carabinieri alla porta». B.F.

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