Il Tirreno

Pistoia

Arrivi e presenze, un 2010 nero

Sauro Romagnani
Le Piramidi all’Abetone
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Le Piramidi all’Abetone

Si salva solo Piteglio. Cutigliano ha perso in un anno 18 turisti su 100

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 S.MARCELLO. Incremento complessivo sia di arrivi (+4,12), sia di presenze (+ 1,54) a livello provinciale. Gli arrivi corrispondono a 32.908 turisti in più, le presenze a 36.987 giorni di presenze in più. E' un risultato che inverte il trend negativo degli anni 2008 e 2009. Questa la prima notizia che salta all'occhio dai dati sul turismo nel 2010 elaborati dalla Provincia. Da notare due aspetti. Una perdita di arrivi e presenze provenienti dall'Italia, sia nell'alberghiero sia nell'extralberghiero, compensate da un aumento di turismo estero. Nonostante l'aumentare degli arrivi è da segnalare una diminuzione di presenze nell'extralberghiero. Ciò significa che in questo settore c'è una tendenza del turista ad accorciare il periodo di permanenza.  Diverso si presenta il discorso per la zona montana. Prendiamo in considerazione soltanto i quattro comuni che si possono ritenere più omogenei da un punto di vista turistico ambientale e più contigui: Abetone, Cutigliano, Piteglio e San Marcello. Qui il contrasto con l'andamento provinciale è netto. I quattro comuni registrano perdite complessive consistenti, sia in arrivi (- 8,6%) sia in presenze (- 7,71%), corrispondenti a 4.665 arrivi in meno e a una riduzione di 15.497 presenze. Perdono i due comuni a maggiore vocazione turistica, Abetone e Cutigliano. Quest'ultimo in modo consistente meno 16,33% di arrivi e meno 17,83% di presenze. In arrivi perde anche San Marcello che si difende aumentando le permanenze. Unico con parametri positivi è Piteglio che aumenta in arrivi (+ 40,68%) e presenze (+ 28,71%), ma i numeri assoluti parlano di valori modesti.  Emerge con chiarezza che alla zona montana manca una "brand", una riconoscibilità, se si esclude Abetone che, almeno per il periodo invernale, ha indubitabilmente un marchio e un richiamo inconfondibili. Inoltre manca, a detta dei più, una promozione in grado di valorizzare le qualità di queste zone e un accordo corale fra tutti gli interessati al mondo del turismo. Ma l'aspetto più rimarcato in questo momento è la situazione di grande incertezza derivante dalla soppressione delle agenzie per il turismo. I bollettini mensili di informazione turistica non vengono pubblicati né è programmata alcuna altra attività promozionale. Ancora non è chiaro quale sarà l'assetto futuro della promozione turistica. Chi dovrà gestirla e come. In questi giorni si sta parlando, in montagna, di unificare il calendario delle manifestazioni di accoglienza turistica e delle manifestazioni che si svolgono nei diversi comuni. La discussione su questo argomento risale al 2007 ed oggi è stata nuovamente rilanciata dal comune di Cutigliano.

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