Il Tirreno

Pistoia

Sichi è stato sospeso dal Pdl

La sede della Comunità montana a Limestre
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La sede della Comunità montana a Limestre

«Decisiva la quasi ammissione di colpa dell'economo»

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  CUTIGLIANO. Il Partito della libertà ha sospeso Giuliano Sichi, il ragioniere economo della Comunità montana accusato di aver provocato un ammanco di casa di svariate centinaia di migliaia di euro fra il 2010 e il 2011, dal coordinamento di Cutigliano e da ogni attività politica.  Il motivo di questa sospensione, come si legge in un comunicato del Pdl di Cutigliano, è dovuto alla sua indiretta ammissione di colpa. «questo coordinamento ritiene, in mancanza di alcuna comunicazione in merito da parte del diretto interessato, di procedere alla sua sospensione - scrive il comunicato - Si rimanda invece al coordinamento provincile di Pistoia l'oppurtunità di voler valutare l'eventuale segnalazione ai probiviri nazionali del partito di Giuliano Sichi, qualora vengano confermate le gravi accuse a suo carico, per i provvedimenti sanzionatori del caso». Il coordinamento del comune di Cutigliano si associa pienamente alla posizione presa dal coordinamento provinciale, per cui «sarebbe ingiustificato e deleterio per tutto il territorio montano un eventuale commissariamento della Comunità montana. Bisogna invece continuare a lavorare nell'interesse della comunità, mettendosi a disposizione dell'autorità giudiziaria impegnata nelle relative indagini e dimostrando la massima trasparenza».  Sul fronte del Comune di Cutigliano, si registra invece la respinta da parte del sindaco Carluccio Ceccarelli, della richiesta di consiglio comunale straordinario per parlare della vicenda Sichi, che era stata fatta dalle opposizioni di Marina Lauri e Graziano Nesti.Ceccarelli giudica questa richiesta «contraria al dettato e allo spirito del regolamento del consiglio, che prevede la convocazione d'urgenza quando ciò risulti giustificato dall'esigenza dell'esame immediato di determinati affari, per i quali il rispetto dei termini normali di convocazione possa comportare pregiudizio per il Comune e per i cittadini. Francamente - prosegue Ceccarelli - non si vede come le dimissioni di un assessore per le vicende sulle quali sta indagando la magistratura e che non coinvolgono minimamente il comune di Cutigliano possano concretare la fattispecie di urgenza dettata dal regolamento».  Ricordiamo che Giuliano Sichi è stato assessore esterno della giunta Ceccarelli fino a pochi giorni prima che scoppiasse il caso dell'ammanco in Comunità montana. Non si è fatta attendere la risposta da parte delle due minoranze. «Con stupore - si legge in un documento - apprendiamo della nota del sindaco in cui si legge che non esistono i presupposti normativi per procedere in tal senso. In una lettera prettamente tecnica, articolata da un punto di vista giuridico, che rinvia alla normativa del consiglio, il sindaco nasconde la sua volontà di non confrontarsi su dei fatti che, seppur non riguardanti direttamente il Comune, inevitabilmente hanno delle ripercussioni politiche sullo stesso». «Desta meraviglia questo comportamento - prosegue la nota - come il fatto di aver dovuto fare una richiesta che sarebbe dovuta scaturire dall'iniziativa del sindaco a seguito di una simile vicenda, ovvero, una convocazione formale con i gruppi, per metterli a conoscenza di quanto stava accadendo». A.S.

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