Il Tirreno

Pistoia

Via libera al piano della Vergine

Via libera al piano della Vergine

Domani il voto in consiglio. Accolta l’osservazione della parrocchia

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Cinquantatré alloggi ad affitto agevolato per anziani, giovani coppie e dispoccupati. E poi parcheggi e verde pubblico, un centro socio- sanitario con ambulatori e locali per terapie, attrezzature di quartiere e un’area di ricreazione per i volontari. È il piano di recupero della Misericordia da realizzare accanto alla chiesa della Vergine, in un’area di sua proprietà. Un opera che si avvale del finanziamento regionale di 700mila euro.

Domani il piano definitivo verrà discusso e definitivamente approvato in consiglio comunale, dopo un primo passaggio in consiglio avvenuto il 2 luglio, nel quale non mancarono dubbi e perplessità. Alla fine, queste perplessità si sono concretizzate in sette osservazioni, alcune delle quali sostenute anche dalle opposizioni in consiglio. Alcune sono state accolte dalla giunta, altre sono state ritenute non pertinenti. A far discutere di più, gli aspetti legati alla viabilità, ma anche la destinazione d’uso, visto che quella zona rientra nei servizi e per qualcuno (fra cui parte dell’opposizione) il piano trasforma l’uso in residenziale. «Abbiamo accolto le osservazioni che attengono alla piccola rotatoria all’incrocio di via Manzoni - dice l’assessore all’urbanistica Silvia Ginanni - Fra queste, c’era anche quella della parrocchia della Vergine, che aveva presentato una proposta migliorativa rispetto alla rotondina iniziale, che abbiamo accolto. Respinte invece le osservazioni attinenti alla nuova rotatoria più grande. I timori erano quelli che legati al probabile aumento del flusso di traffico, ma abbiamo fatto uno studio evidenziando che basterà rivedere i sensi unici in via Machiavelli e via Deledda per ovviare a questo problema., evitando che quella viabilità, con la rotatoria, diventi principale. Respinta anche l’osservazione presentata dalla Spar, società pistoiese di autotrasporti, che lamentava di non poter usufruire dell’autolavaggio su area si dua proprietàva. Abbiamo invece verificato che basta riorganizzare gli accessi.

Infine, è stata respinta anche un’elaborata e molto critica osservazione presentata dall’architetto Nicola Giuntoli. Noi riteniamo che si tratti di un intervento molto utile che da una risposta a una cinquantina di famiglie in difficoltà che non potrebbero trovare casa ai prezzi attuali. Ed è interessante anche come recupero di un’area al servizio del quartiere». Di parere diverso Alessio Bartolomei, consigliere di Forza Italia, il quale sposa l’osservazione critica dell’architetto Giuntoli. «Il problema da lui sollevato è giusto, perché quella zona avrebbe destinazione F, cioè di servizi e invece viene trasformata arbitrariamente in zona B, cioé di edilizia abitativa. E’ una forzatura che non ha precedenti a Pistoia e la si fa passare come operazione corretta solo perché ci andranno le case per le famiglie bisognose. Io domani voterò contro, come ho votato contro a luglio alla presentazione del progetto ». - commenta Fratoni -

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